Cambio al vertice di Ti Media. Stella sostituisce Nanni

NOMINE

L'ex vicepresidente è stato nominato amministratore delegato. Intanto la società chiude il 2009 con ricavi in crescita del 5,8%

di Federica Meta
Telecom Italia Media ha un nuovo Amministratore delegato. Giovanni Stella è stato scelto a dirigere la società,  dopo le dimissioni di Mauro Nanni. “Cooptato” Andrea Mangoni, Cfo del gruppo Telecom Italia, come consigliere.

“A fronte delle dimissioni rassegnate da Nanni che ha assunto altro importante incarico nel gruppo Telecom Italia - si legge nella nota diffusa dalla società - il Cda ha nominato amministratore delegato Stella, confermandogli tutti i poteri gestionali della società e il governo complessivo del gruppo Ti Media, oltre alla rappresentanza legale della società, ed ha cooptato come consigliere della società Mangoni, la cui nomina sarà proposta alla prossima assemblea di bilancio”.

Il Consiglio d’amministrazione ha inoltre preso atto della cooptazione di Piero Vigorelli alla presidenza di Telecom Italia Media Broadcasting (Timb), così come deliberato dal consiglio di Timb.

La società ha inoltre approvato ha approvato il bilancio 2009. L’anno si è chiuso in rosso per 72,5 milioni di euro. “La perdita netta di pertinenza della capogruppo – spiega la nota- è  ridotta di 21,4 milioni di euro”.

I ricavi consolidati del gruppo sono stati pari a 227,3 milioni di euro (+5,8%), il margine operativo lordo negativo per circa 7,3 milioni di euro (rispetto a -35,6 milioni nel 2008).

“L'ottimo risultato – prosegue il comunicato – è da attribuire, oltre al maggior apporto dei ricavi ai minori costi di palinsesto, alle incisive azioni di recupero di efficienza di La7 per 14,2 milioni di euro e in parte minore di Mtv per 10,4 milioni di euro grazie al programma di riorganizzazione della societa”. Il risultato operativo e' pari a -67,6 milioni di euro in miglioramento di 29,2 milioni.

Il Cda di TiMedia hainfine deliberato di convocare l'assemblea degli azionisti in sede straordinaria per proporre di eliminare il valore nominale delle azioni ordinarie e di risparmio, raggruppare le azioni (ord e risp) nel rapporto di un'azione per ogni dieci e di aumentare il capitale sociale a pagamento di 240 milioni mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie e di risparmio della società. In questo senso Telecom Italia ha assicurato il proprio sostegno all'iniziativa mediante l'impegno a sottoscrivere una quota residua che dovesse rimanere inoptata.

L'operazione avrà esecuzione entro il primo semestre. L'aumento si colloca nell'ambito del piano industriale 2010-2012.

25 Febbraio 2010