Troppi lucchetti digitali. Frena la domanda di film online

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Sotto le previsioni le vendite di audiovisivi dal Web. Secondo gli analisti la causa risiede nell'eccesso di piattaforme che si autofagocitano

di Davide Lombardi
Si raffredda la crescita della domanda di film online. Un brutto colpo da incassare per le major che da due anni registrano cali nelle vendite di dvd.

L’imponente crescita della domanda digitale di film registrata tra il 2007 e il 2008 aveva spinto il gruppo di ricerca Screen Digest a una previsione rosea: 360 milioni di dollari di revenues nel 2009. Previsione smentita dai fatti: a causa di un rallentamento della crescita di download legali nella seconda metà del 2009 il fatturato totale dell’anno appena conclusosi ammonta a soli 291 milioni di dollari.

Secondo Arash Amel, research director di Screen Digest, il freno alla crescita non è rappresentato tanto da fattori economici, quanto dall'eccesso di lucchetti digitali. La competizione, secondo l'analista, si consuma sulla moltitudine di Drm che impedisce agli utenti di poter visualizzare i contenuti scaricati sui terminali preferiti. Chi compra un film su iTunes, per esempio, non può visionarlo sulla consolle xBox della Microsoft. “Troppe restrizioni”, secondo Screen Digest.

Intanto le principali major stentano a trovare accordi distributivi. Disney ha creato Keychest, sistema per distribuire contenuti digitali proprietari su tutti i dispositivi secondo il principio “buy once, play anywhere”. Ma le altre major si sono alleate con Intel e Comcast nel Dece (Digital Entertainment Content Ecosystem), un consorzio che sta mettendo a punto un sistema simile a quello Disney. “Buy once, play anywhere”, sarà questo semplice principio a risollevare Hollywood?

01 Marzo 2010