Telecom Italia Media ricorre al Tar contro la par condicio

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La società ritiene "non praticabile l’applicazione della normativa se non snaturando completamente la linea editoriale de LA7". Intanto il Cda Rai dedice lo stop ai talk show "politici" fino alle elezioni regionali

di Federica Meta
Telecom Italia Media ricorre al Tar contro gli ultimi provvedimenti presi in materia di par condicio. A comunicarlo la stessa azienda in una nota dove precisa che verrà presentata "nel più breve tempo possibile un ricorso al Tar del Lazio con richiesta di sospensiva urgente contro la delibera 25/10/CSP, riguardante la disciplina in materia di ”Comunicazione politica e parità di accesso ai mezzi di informazione” (cd “Par condicio”) che equipara i programmi di approfondimento informativo alla comunicazione politica".

Telecom Italia Media, infatti, ritiene "non praticabile l’applicazione della suddetta normativa se non snaturando completamente la linea editoriale de LA7". In via cautelativa Telecom Italia Media ha deciso di non trattare temi richiamabili alla campagna elettorale delle elezioni 2010 all’interno delle sue trasmissioni di approfondimento informativo.

"A tal fine ha pertanto inviato a tutti i soggetti interessati una comunicazione riguardante l’applicazione della delibera Agcom per regolamentare i temi trattati e i comportamenti dei soggetti invitati nei suddetti programmi", conclude la nota.

Intanto il Consiglio d'amministrazione della Rai, a maggioranza, ha deciso stamattina lo stop ai talk show  "politici" per un mese, fino al voto delle elezioni regionali. "In applicazione del regolamento varato dalla commissione di Vigilanza - si legge nella nota diffusa da Viale Mazzini - ha deliberato a maggioranza la sospensione temporanea, per il periodo relativo alla seconda fase della campagna elettorale, della messa in onda dei programmi di approfondimento informativo Porta a Porta (Raiuno), Annozero, L'ultima Parola (Raidue), Ballarò (Raitre), sostituendoli, ove possibile, con tribune elettorali, dando mandato al direttore generale di assicurare i termini e le modalità operative per assicurare il rispetto delle previsioni del citato Regolamento".

01 Marzo 2010