Calabrò: "Sul decreto Romani il governo ha fatto grandi passi avanti"

CORRADO CALABRO'

Il presidente Agcom: "Qualche punto poteva ancora essere limato. Ma le nostre osservazioni sono comunque state accolte"

di Federica Meta
''Il decreto Romani? C'èqualche punto che poteva essere limato, ma è stato fatto un grande passo avanti considerando il numero delle osservazioni che avevamo fatto, le più importanti delle quali sono state accolte''. E' questo il giudizio del presidente Agcom, Corrado Calabrò, sul decreto legislativo che ha recepito la nuova direttiva Ue sui servizi di media audiovisivi, approvato ieri in via definitiva dal Consiglio dei ministri. "Il governo ha riflettuto anche sulla base delle nostre osservazioni'', ha sottolineato Calabrò, a margine della presentazione delle sue poesie all'ambasciata italiana di Mosca.

Lo scorso primo febbraio si era consumato un vero e proprio "scontro" tra il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, e il presidente Agcom che puntava il dito contro "il filtro generalizzato su Internet da una parte è restrittivo come nessun Paese occidentale ha mai accettato di fare, dall'altra è inefficace perché è un filtro burocratico a priori''. 
"E' fuori dal quadro della direttiva e questo la rende in contrasto con la normativa europea - aveva ribadito -. Come tale può far sorgere questioni con la Commissione europea che indubbiamente farebbe dei rilievi. Il problema è di natura globale. Per questo sono in corso colloqui tra Stati Uniti, Giappone e Unione europea per cercare di trovare delle linee di azione concordate''.

Lo stesso Romani aveva elogiato il ritrovato feeling con l'Authority. L'Agcom ha espesso soddisfazione nei confronti della stesura defintiva del testo del decreto" aveva ribadito il viceministro poco prima del voto in Cdm di ieri.

02 Marzo 2010