Sky più vicina al digitale. La Ue deciderà senza l'Italia

LA GUERRA ANTI-MURDOCH

L'Antitrust europeo deciderà in solitudine (senza consultazione preventiva delle aziende di settore) sull'ok alla tv di Murdoch per scendere dal satellite. Il viceministro alle Comunicazioni Romani a colloquio a Bruxelles

E' a firma Sky lo scompiglio che sta per rovesciarsi sul panorama delle tv italiane. La Commissione Ue, secondo quanto riporta oggi Milano Finanza, potrebbe dare via libera già entro i prossimi tre mesi alla discesa sul digitale terrestre del network satellitare. E lo farà senza consultazione preventiva con le aziende del settore. La notizia avrebbe già gettato nel panico i vertici di Mediaset e Rai, e spinto il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani a una precipitosa visita agli uffici di Bruxelles.

Nei giorni scorsi gli uffici del commissario alla Concorrenza, Joaquin Almunia, avrebbero formalmente comunicato alle autorità italiane l'avvenuta notifica da parte di News Corp "di una formale richiesta di revisione degli impegni" (il vincolo del 2011 come data per “sforare” dalla piattaforma satellitare) assunti nel 2002 dal colosso guidato da Rupert Murdoch al momento in cui gli fu permesso di operare come monopolista sulla piattaforma satellitare.

Sky sostiene che, pur essendo monopolista sul satellite al 98%, ritiene il veto di Bruxelles superato date le mutate condizioni del mercato televisivo italiano. La Direzione generale concorrenza dell'Ue, guidata da Alexander Italianer, dopo aver avviato nei giorni scorsi una procedura di interservice consultation con tutti gli altri membri del governo europeo, si è chiusa nel piu' rigoroso riserbo per valutare la richiesta. Gli uomini di Almunia hanno comunicato all'Italia che non procederanno ad alcuna consultazione pubblica con le parti interessate, cioe' tutte le aziende, grandi e piccole, che operano nel settore in Italia. Decideranno in solitudine, scrive MF.

04 Marzo 2010