Francia, sale la pirateria. Malgrado l'"Hadopi"

INTERNET

Secondo uno studio dell'Università di Rennes nell'ultimo trimestre 2009 è aumentato del 3% il download illegale

di Davide Lombardi
E’ servita a poco la legge anti-pirateria voluta da Sarkozy e approvata dal Parlamento francese lo scorso maggio. Lo rivela uno studio dell’Università di Rennes, secondo cui in Francia il numero dei “pirati” è aumentato del 3% da settembre a dicembre 2009. Ed è aumentata anche la percentuale di chi scarica contenuti illegalmente sul totale dei cybernauti: dal 29,5% di settembre al 30,3% di dicembre.

Il trend evidenziato dallo studio mostra, secondo l’Università francese, tutti i difetti di una legge che punisce solo il file sharing in p2p, e non i siti di streaming. Infatti è salita dal 12,8% (settembre 2009) al 15,8% (dciembre 2009) la percentuale di chi ascolta musica e guarda video in streaming. In contraltare la percentuale di cybernauti dediti al p2p illegale è scesa dal 17,1 al 14,6%. Insomma, le persone passano dal file sharing in p2p allo streaming, ma l’illegalità resta.

Un ultimo dato interessante dello studio rivela che il 27% di chi acquista contenuti online legalmente utilizza anche piattaforme di p2p. Conclusione: una eventuale sospensione del collegamento ad Internet per chi ricorre al p2p andrebbe a colpire anche i download e le vendite online di musica e video.

10 Marzo 2010