Uk, la musica online corre più del calo di vendite dei cd

MERCATO

Secondo la britannica Prs For Music gli introiti da download sono cresciuti nel 2009 di 12,8 milioni di sterline contro una diminuzione degli incassi "offline" di 8,7 milioni di sterline

di Davide Lombardi
E’ arrivato il momento della svolta “digital” per l’industria musicale? Forse è presto per dirlo. Ma Prs for Music, gruppo che si occupa di coordinare e distribuire diritti d’autore per 65mila fra etichette e musicisti, fornisce dati che fanno ben sperare le major. Nel 2009, in Gran Bretagna, per la prima volta la crescita degli introiti digitali ha superato il calo delle entrate dalla vendita di cd e dvd.

Etichette, cantautori e compositori britannici hanno incassato complessivamente 623 milioni di sterline di diritti d’autore, con una crescita del 2,6% rispetto all’anno precedente. Quello compiuto dal digitale è un vero e proprio balzo in avanti: gli introiti dalla musica online sono cresciuti di 12,8 milioni di sterline nel 2009 arrivando a quota 30,4 milioni (+73%) mentre gli incassi dalla vendita di cd e dvd sono calati di 8,7 milioni di sterline nello stesso periodo.

Dopo un calo costante e vertiginoso negli ultimi anni, causato dalla pirateria e dal rapidissimo declino dei supporti fisici, il mercato musicale torna dunque a crescere, perlomeno in Gran Bretagna. “Ma rimaniamo cauti nell’interpretare questo come punto di svolta”, ammonisce l’Ad di Prs for Music Robert Ashcroft, aggiungendo che “i prossimi dieci anni promettono un’ulteriore crescita negli incassi provenienti dal mercato digitale legale”.

La crescita complessiva del settore, spiega Prs for Music, è dovuta soprattutto all’esportazione della musica britannica all’estero, che con un rialzo del 19% è arrivata a fatturare 166,9 milioni di sterline. E il digitale rappresenta ancora solo una piccola parte del mercato musicale globale.

15 Marzo 2010