Google pronta a chiudere i battenti in Cina

INTERNET

Financial Times: naufragate le trattative fra Mountain View e Pechino. Il motore di ricerca sta pensando a una exit strategy che non danneggi i dipendenti locali

di Patrizia Licata
Google chiude in Cina. Falliscono le trattative, avviate a gennaio, tra il governo di Pechino e il motore di ricerca americano, che è al “99,9%” sicuro di cessare le attività della sua versione locale google.cn, ha affermato un dirigente dell’azienda sentito dal Financial Times. Secondo il quotidiano finanziario, il colosso di Mountain View sta studiando il modo migliore per uscire dal mercato cinese, in particolare per non danneggiare i suoi dipendenti locali, che sono alcune centinaia.

Il braccio di ferro tra Pechino e Google, come noto, aveva avuto inizio con gli attacchi hacker dello scorso dicembre diretti contro il motore di ricerca originati, sembra, proprio in Cina. Google aveva risposto, inizialmente, minacciando di chiudere le operazioni locali, poi assicurando che sarebbe rimasta nel Paese asiatico, ma senza accettare alcuna censura sui risultati di ricerca.

Il governo cinese, però, ha fatto chiaramente capire a Google che non ha alcuna intenzione di piegarsi a compromessi sulla sua politica di controllo del web per garantire a Google libertà di operare sul mercato più grande del mondo. In tre anni di attività, Google.cn ha conquistato il 30% del mercato della search nel Paese.

La chiusura delle attività cinesi richiederà non solo strategie per proteggere i dipendenti dalle ritorsioni delle autorità, prosegue la fonte del Financial Times: Google sta anche studiando un modo per tenere in piedi altre operazioni, come il centro di ricerca e la vendita di pubblicità per il servizio in lingua cinese Google.com al di fuori della Cina. L’azienda guidata da Eric Schmidt esclude, invece, di cedere il controllo delle sue attività cinesi a un player locale.

15 Marzo 2010