Mannoni (Agcom): serve rispetto stato di diritto

CASO INNOCENZI

Domani il Consiglio dell'Authority sulla vicenda intercettazioni. Il commissario Sortino: "Mi aspetterei un grazie: nonostante le pressioni Agcom ha mantenuto la schiena dritta"

“Penso che sia necessario affrontare con serenità questo passaggio senza scorciatoie, garantendo pienamente tutte le procedure e lo status dei soggetti, visto che allo stato attuale atti formali non ce ne sono: non sono arrivati infatti all'Autorità atti di contestazione, disponiamo solo di indiscrezioni di stampa. E questo suggerisce grande prudenza e senso di cautela”. Lo dice il commissario Agcom Stefano Mannoni, alla vigilia del Consiglio dell'Autorità che si occuperà del caso Innocenzi.

“Il Codice etico dell'Autorità - precisa Mannoni - non prevede sanzioni specifiche: da questo punto di vista è una lex imperfecta. E questo suggerisce a maggior ragione prudenza e ponderazione da parte del Consiglio. Confido che venga trovata soluzione unitaria, rispettosa dei diritti e dello stato di diritto, che non prevede scorciatoie né che si agisca sulla base di impulsi emotivi”.


“Mi attengo ai fatti, dei quali non ho cognizione, così come sono stati riportati in questi giorni dagli organi di stampa. Da quello che ho letto risulterebbe che sono state esercitate pressioni su singoli componenti dell'Agcom, ma che queste pressioni non hanno avuto effetto perché l'organismo ha retto. Non si comprende, quindi, perché dovremmo essere cacciati via tutti. Semmai mi aspetterei che qualcuno ci dicesse grazie, perché malgrado le pressioni l'Autorità ha tenuto la schiena dritta”. In questi termini il commissario Agcom Sebastiano Sortino sottolinea l'indipendenza dell'organismo di garanzia, finito nella bufera per le indiscrezioni legate all'inchiesta di Trani. Domani il Consiglio dell'Autorità si occuperà del caso del commissario Giancarlo Innocenzi, indagato a Trani per favoreggiamento in quanto sarebbe stato contattato dal premier Berlusconi per bloccare Annozero.

17 Marzo 2010