Sky sul digitale terrestre: già pronto il "no" delle tv italiane

TELEVISIONE

La Ue ha lanciato una consultazione con gli operatori del settore sull'ingresso del network satellitare nel Dtt free. La palla torna ora ad Almunia, commissario Antitrust

di Davide Lombardi
Sky ha chiesto alla Commissione europea di poter operare in chiaro sul digitale terrestre già dalla primavera di quest’anno. La richiesta, scrive Milano Finanza, è contenuta nel documento di consultazione che il Commissario Antitrust Joaquin Almunia ha inviato alle aziende italiane del settore per una pubblica consultazione sul tema.

Nella premessa della lettera si legge che “News Corp non può intraprendere attività sul digitale terrestre, né come operatore di rete né come fornitore di servizi pay, né può richiedere autorizzazioni a tal fine”. Sette anni fa la Ue impose all’azienda di Murdoch di non poter scendere dal satellite fino a tutto il 2011. Ma Sky ora ha deciso di chiedere uno "sconto". In particolare Sky Italia punta a partecipare alla futura procedura per l’assegnazione delle frequenze sul digitale terrestre, "limitatamente ai fini della radiodiffusione di contenuti televisivi in chiaro fino alla scadenza degli impegni".

Stando al quotidiano le aziende italiane del settore (Rai, Mediaset e La7), la cui risposta ufficiale è attesa per il 22 marzo, si sono già preparate per un "no" unanime. La palla tornerà poi ad Almunia, che ha facoltà di decidere in piena autonomia, per un verdetto che potrebbe arrivare entro la fine della primavera.

18 Marzo 2010