Google ci ripensa: non abbandonerà (del tutto) la Cina

LO SCONTRO

Secondo il Times la società pur rassegnata a chiudere il motore di ricerca manterrà nel Paese buona parte delle attività legate all'R&D, all'advertising e alla telefonia mobile

di Federica Meta
Google sta valutando la possibilità di mantenere molte delle sue attività in Cina, pur essendo rassegnata all'idea di chiudere il motore di ricerca. A dare la notizia l’edizione online del Times.
La società potrebbe dunque continuare a lavorare con il suo centro di ricerca e di sviluppo, gli uffici pubblicitari e le attività di telefonia mobile e di browser. Alcuni servizi web di Google potrebbero sopravvivere, come ad esempio le attività di ricerca di musica e la versione cinese del popolarissimo Google Answers.

“La società - precisa il Times - ha fatto un passo indietro rispetto alla minaccia di chiudere il suo motore di ricerca in cinese e abbandonare gli uffici piuttosto che cedere alle pressioni del governo cinese”.

La chiusura del sito Google.cn avrebbe avuto un impatto immediato limitato sui profitti multimiliardari della società, secondo gli analisti. La maggior parte dei 300 milioni di euro di ricavi del 2009 in Cina viene infatti da società orientate all'export che avrebbero bisogno di mantenere la loro pubblicità all'estero anche se Google.cn chiudesse. Ma le potenzialità del mercato cinese hanno convinto la società a desistere dal compiere azioni troppo drastiche.

18 Marzo 2010