"Youtube sa di rubare video": le email "intercettate" da Viacom

COPYRIGHT

Rese pubbliche le carte del processo intentato dall'operatore via cavo Usa al sito di video-sharing. La difesa di Google (proprietario del sito) : "Erano loro a sfruttarci per farsi pubblicità"

di Davide Lombardi
“YouTube sapeva di caricare video illegali, li rubava sfacciatamente da altre fonti, e chiudeva un occhio sul copyright per attrarre pubblico”. La causa intentata a YouTube da Viacom nel 2007 torna violentemente alla ribalta con la rivelazione delle carte da parte del Tribunale. Fra le prove prodotte dall’operatore via cavo (proprietario fra l’altro di Mtv e Comedy Central) una serie di email interne al sito di video-sharing, di proprietà di Google, che rivelerebbero il “dolo” nella diffusione di filmati coperti da copyright.

“Youtube - si legge in un comunicato dell’operatore americano - è stato intenzionalmente costruito sulle violazioni dei diritti d’autore e ci sono comunicazioni interne all’azienda che lo dimostrano”.

In una mail “intercettata”, che risale al luglio 2005, ad esempio, due fondatori del sito si scrivono: “Sarà dura difenderci dicendo che non siamo responsabili per il materiale prodotto da copyright sul sito perché non lo abbiamo messo noi. Uno dei cofondatori sta rubando in modo evidente contenuti da altri siti”. E ancora, il 3 settembre dello stesso anno: “Il sito sta perdendo il controllo del materiale protetto da copyright”.

Viacom fece causa a YouTube nel 2007 per violazione di copyright chiedendo un risarcimento di 1 miliardo di dollari.

Immediata la replica di Google: “Viacom ha interpretato male poche righe da una manciata di email - dice l’avvocato che difende l’azienda nella causa -. Per farsi pubblicità lasciava sempre sul sito video dei suoi show caricati dagli utenti”. Google si spinge anche oltre dicendo che erano gli stessi dirigenti e dipendenti di Viacom a caricare i video del network su Youtube. La causa intentatale sarebbe una “vendetta” per il fallito tentativo di Viacom di acquisire YouTube nel 2006 (fu appunto Google a mandare in porto l’operazione per 1,65 miliardi di dollari).

19 Marzo 2010