Torino Film Festival, l'archivio si fa digitale

CINEMA

Sono 1.300 le pellicole digitalizzate che saranno rese disponibili a ricercatori, storici e appassionati

di Davide Lombardi
Il Torino Film Festival diventa digitale. Grazie ad un contributo della Regione Piemonte, l’Associazione Cinema Giovani ha provveduto ad assicurare la conservazione dell'archivio storico del Torino Film Festival, trasferendo su supporto digitale oltre 1.300 film presentati nel corso delle diverse edizioni della manifestazione fra il 1982 e il 2004.

Nasce così l’Archivio storico del Torino Film Festival, memoria condivisa dell’attività di uno dei più importanti festival italiani, costituito per il 50% da cortometraggi, per il 34% da lungometraggi e per il 16% da mediometraggi, che andrà ad arricchire la già cospicua videoteca del Museo Nazionale del Cinema, dotata di oltre 13.400 titoli.

A partire dall’estate prossima, il materiale sarà disponibile per ricercatori, storici e appassionati, che potranno liberamente consultarlo all'interno degli spazi della Bibliomediateca Mario Gromo a Torino.

La digitalizzazione è stata effettuata dalla Zenith Arti Audiovisive, dopo un lavoro preliminare di catalogazione, inventariazione e verifica della qualità dei supporti originari. I files digitali vengono salvati su un hard disk per garantirne la preservazione e, contestualmente, ne viene realizzata una copia in dvd per la consultazione.

Fra le pellicole che confluiranno nell'archivio figurano documenti video rari e importanti, dal secondo cortometraggio di Tim Burton, Frankenweenie (1984), al videoclip girato da Brian De Palma per Bruce Springsteen. E ancora: Stuff (1992), corto girato da Johnny Depp a casa del chitarrista John Frusciante; e Docudrama, l'introvabile film codiretto da Wim Wenders con la moglie Ronee Blakley, poi rinnegato dal regista tedesco e sparito dalle sue filmografie. Ci saranno anche ampie selezioni della produzione di grandi autori, con numerosi titoli irreperibili nella distribuzione commerciale su dvd, da Manoel De Oliveira a Paulo Rocha, da Michael Haneke a Jacques Rozeir, da Jean-Daniel Pollet a Kato Tai, Idrissa Ouedraogo, Robert Kramer.

“Realizzare l'archivio storico del Torino Film Festival - ha sottolineato presentando l'iniziativa l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte Gianni Oliva - significa preservare un pezzo fondamentale di storia del cinema. Una storia che sempre di più transita da Torino e dal Piemonte”.

22 Marzo 2010