I "fan della fibra ottica" si organizzano su Facebook

BROADBAND

Nasce sul social network un gruppo che punta a far pressione su politica e istituzioni per accelerare la diffusione della banda larga in Italia. E non esclude di poter fondare presto un movimento

Il gruppo si chiama “I LOVE FIBER – Fibra ottica per tutti”, e si propone di riunire su Facebook i sostenitori dell’alta velocità in rete, una specie di gruppo di pressione che possa farsi notare e contribuire allo sviluppo di questa tecnologia in Italia. Hanno aderito fino a questo momento in quasi 400, ma la speranza degli ideatori è che il gruppo si possa allargare in tempi brevi e a macchia d’olio. “La fibra ottica ci piace tanto e ci piacerebbe averla a casa, al lavoro, ovunque – si legge nelle righe che presentano l’iniziativa - Un giorno saremo sempre collegati alla rete con velocità alte e costi contenuti, se non addirittura nulli. Intanto informiamoci. Prima apriamo un osservatorio, un luogo di discussione e formazione, poi potremo alimentare il nostro diritto alla broadband partendo dal basso, dal consenso comune e dall'entusiasmo”.

Nelle intenzioni dei promotori del gruppo c’è in prospettiva quella di fondare un movimento, che sia utile anche a fare pressione sulla politica e sulle istituzioni perché la banda larga possa essere estesa a tutti nel più breve tempo possibile. “In Italia – si legge sulla pagina Facebook di I love Fiber - siamo sempre gli ultimi con le nuove tecnologie. Basterebbe uno sforzo congiunto dei politici e per una volta potremmo essere i primi. Alcune nazioni come Svizzera e Finlandia hanno addirittura inserito il collegamento alla larga banda tra i diritti fondamentali”.

L’analisi si spinge a prendere in considerazione gli eventuali costi e le possibilità di far diventare realtà questo progetto: “In Italia Agcom ha stimato a 18 miliardi di euro il costo per un tale progetto – continua l’appello - Cavalchiamo l'onda dell' Expo 2015, raccogliamo consensi, facciamo rumore, creiamo movimento. Costituiamo consorzi locali, diffondiamo il logo, stampiamo magliette e cappellini, distribuiamo mail, creiamo gruppi di discussione e blog... Se saremo in tanti ci faremo sentire meglio, e chissà, forse un giorno anche chi abita nei paesini 56 k avrà la fibra”.

31 Marzo 2010