Ofcom: "BSkyB tagli il prezzo dei contenuti ai concorrenti"

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L'Authority britannica impone di rivedere al ribasso le tariffe dei prodotti sportivi venduti ai rivali che operano su cavo, analogico e Internet. Ma la tv farà ricorso

di Federica Meta
BSkyB dovrà rivedere al ribasso, con punte del 23%, i prezzi dei suoi prodotti sportivi di qualità forniti ai rivali che operano sul cavo, sull'analogico e su Internet. Lo ha stabilito l'Ofcom, l'autorità per le telecomunicazioni della Gran Bretagna che, dopo un'indagine durata tre anni, ha reputato fondamentale ridurre i prezzi imposti da Sky per dare maggior scelta di pay-TV ai consumatori del Regno Unito. Sky, dal canto suo, ha detto che ricorrerà in appello.
''Questo è un mercato dove i consumatori sono ben serviti attraverso un alto livello di scelta e innovazione - ha detto un portavoce della società di proprietà di Rupert Murdoch -. E non avranno nessun beneficio se il regolatore riduce le motivazioni a investire e prendere rischi''. L'Ofcom evidentemente non la pensa così e ha reso immediatamente effettive le sue decisioni in modo da modificare le tariffe fin dalla prossima stagione calcistica.

Nello specifico Sky dovrà vendere Sky Sports 1 e 2 a 10,63 sterline al mese ognuna (-23,4% del prezzo attuale). Se i
due canali sono venduti insieme il prezzo passa a 17,14 sterline, ovvero il 10,5% in meno sulla tariffa ''all'ingrosso'' attuale.
La mossa avrebbe un impatto non da poco sul mercato. BT Vision ad esempio spera di poter offrire, grazie alla direttiva,
Sky Sports 1 e 2 a un prezzo più basso della stessa Sky. Eppure proprio BT Vision rimprovera l'Ofcom di non aver fatto
abbastanza. ''Avrebbero dovuto includere tutti i canali di sport di Sky e non solo due - ha detto un portavoce della società -.E poi il
prezzo stabilito per il pacchetto dei due canali e' piu' alto di quanto non suggerito in precedenza''. BT Vision si è infine lamentata che l'Ofcom non sia intervenuta sui canali in alta definizione.

31 Marzo 2010