Via all'Hadopi spagnola, ma in versione soft

COPYRIGHT

Il testo definitivo della legge anti-pirateria prevede che possano ricorrere all'autorità giudiziaria solo i detentori dei diritti. Alla Commissione per la Proprietà intellettuale un ruolo di controllo

di Federica Meta
Il testo della legge di Economia sostenibile varata dal governo spagnolo è arrivato al capolinea. Il ministero dell’Economia ha reso pubblico il testo definitivo della normativa, meglio conosciuta come “legge anti-download”. La versione definitiva contiene un’importante precisazione: non toccherà alla Commissione per la Proprietà intellettuale, l’organismo amministrativo deputato al controllo del rispetto del copyright, aprire d’ufficio procedimenti contro chi scarica illegalmente file dal Web, ricorrendo al tribunale. Lo potranno fare solamente i titolari dei diritti di proprietà intellettuale (discografici, produttori, studi cinematografici e, ovviamente, gli stessi autori), facendo denuncia all’autorità giudiziaria e dopo aver avvertito la Commissione.

La novità introdotta nel testo definitivo risponde ai timori degli utenti del Web e dei giuristi che temevano che un organo amministrativo – quale è la Commissione – potesse avere pieni poteri nell’apertura di un procedimento giudiziario.

Ora la palla passa al Parlamento che dovrebbe votare il provvedimento entro giugno, salvo gli emendamenti che possono essere presentati dai deputati.

07 Aprile 2010