Migliora il 2009 di TI Media. L'assemblea approva l'aumento di capitale

AZIENDE

La società archivia l'anno con la raccolta pubblicitaria in crescita del 13% e con utili in aumento di 21 mln rispetto al 2008. Il presidente Libonati: "Il mercato televisivo si riprenderà"

di Federica Meta
"Il 2009 si è chiuso, seppure ancora in perdita, in netto migliroamento". Con queste parole Giovanni Stella, Ad di Telecom Italia, ha commentato i dati di bilancio 2009, approvati dall'assemblea degli azionisti. Secondo Stella il 2009 è stato caratterizato da due fattori fondamentali: il perdurare della crisi del mercato pubblicitario e lo switch off con il passaggio definitivo al digitale di alcune regioni.
In questo contesto la raccolta pubblicitaria ha fatto registrare una crescita del 13,2% contro un calo generale del mercato pari al 10,2%. L'Ebitda è stato pari a -7,3 milioni, in aumento di 28,3 milioni rispetto al 2008 così come l'Ebit che, con -67,6 milioni, registra una crescita di 29,2 milioni rispetto all'anno precedente. Il risultato netto registra una perdita di 72,5 milioni di euro, con una crescita però di 21,4 milioni rispetto al 2008.

"Telecom Italia Media prevede di far registrare un utile di bilancio e di conseguenza di poter distribuire un dividendo dal 2012 e dopo aver raggiunto il pareggio dell'Ebitda nel 2010, come previsto dal piano industriale", ha precisato Stella.
L'assemblea ha anche ratificato l'ingresso nel Cda di Andrea Mangoni, presidente di Sparkle e responsabile amministrazione finanza e controllo del gruppo Telecom, già cooptato nel Consiglio  il 25 febbraio a fronte delle dimissioni dell'ad Mauro Nanni. che subentra a Mauro Nanni dimessosi nei mesi scorsi.

L'assemblea ha approvato l'aumento di capitale pari a 240 milioni di euro: l'operazione -come ha annuniciato Stella agli azionisti - dovrebbe essere avviata per la seconda metà di maggio.
A questo proposito il presidente, Berardino Libonati, ha chiarito che "un aumento di capitale può essere collegato alla situazione generale dei mercati e questo ritengo sia il momento più opportuno per farlo".

"Pur essendo presidente di una società televisiva io personalmente non sono un amante della televisione -  ha precisato il presidente - tuttavia credo che la ripresa del mercato ci sara' anche se non sarà a breve perché non è che le cose in Italia si siano ancora risistemate".

"Il mercato televisivo è sicuramente in ascesa - ha concluso Libonati- ma l'elemento che lo rende più ricco è legato alla
publicità. Pubblicità che è sempre più televisiva e meno sulla carta stampata. Per questo credo che ci sarà una ripresa del mercato televisivo".

08 Aprile 2010