Romani: "Dopo la rivoluzione Dtt è la volta della banda larga"

DIGITALE

Il viceministro con delega alle Comunicazioni: "Insieme a quella per il digitale terrestre la piattaforma broadband contribuirà a rendere più moderno il paese nell'accesso ai contenuti"

La digitalizzazione della tv è una "rivoluzione", che va conclusa al più presto: lo ha detto a Gr Parlamento Paolo Romani, viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni. "La prima rivoluzione ed evoluzione - ha spiegato - è il passaggio al digitale che consentirà a chi fa televisione, in primis al servizio pubblico, di incrementare l'offerta di programmi. In questo incremento, c'è anche la possibilità di approfondimento su tematiche che le Tv generaliste tradizionalmente non fanno".

"La seconda grande rivoluzione - ha continuato Romani - sarà quella della piattaforma di banda larga che insieme alla piattaforma del digitale terrestre contribuirà a rendere più moderno questo paese nell'accesso ai tanti contenuti. L'auspicio del Governo è che in pochi anni si possa arrivare a concludere il progetto di Italia digitale che già appartiene agli Stati Uniti, alla Francia e alla Gran Bretagna. Quindi - ha concluso - noi ci adegueremo e avremo lo stesso passo dei grandi paesi occidentali".

14 Aprile 2010