Ue, primo ok a a Sky: parte la rivoluzione tv

LA GUERRA FRA EMITTENTI

Si apre il procedimento che potrebbe aprire al network satellitare la via del digitale terrestre già dal 2010. Confalonieri, presidente Mediaset: "Sky detiene in Italia una posizione stradominante nella pay tv”. L'Ad Sky, Tom Mockridge: "Mediaset si decida: siamo monopolisti o competitor?"

Primo via libera europeo a Sky sul digitale terrestre. Secondo Milano Finanza la Direzione generale Concorrenza della commissione europea ha in programma per oggi una riunione da cui dovrebbe arrivare il primo ok alle richieste di NewsCorp, “ovvero una riduzione del divieto” scrive il giornale, a operare sul digitale terrestre. Questo passaggio è solo un primo step della complessa procedura che dovrebbe portare a un via libera definitivo per Murdoch che prevede, nell'ordine, un parere (conforme o meno a quello degli uffici) del commissario alla concorrenza Almunia, una consultazione tra i diversi gabinetti della Commissione e, infine, l'approdo della bozza di decisione nel Collegio di tutti i commissari che, di fatto, può anche ribaltare la decisione della Direzione Generale. Un cammino complesso ma che, secondo molti osservatori, sarebbe comunque in discesa per Sky.

Sky è “espressione del più forte operatore televisivo del mondo, detentore in Italia di una posizione stradominante nella pay tv” mentre viene dipinta “come vittima di ostracismo governativo e manovre discriminatorie". Lo ha detto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, davanti agli azionisti riuniti in assemblea, parlando delle richieste di Sky di poter investire ed essere presente sulla piattaforma digitale terrestre prima di fine 2011, scadenza fissata dall'Antitrust Ue. Confalonieri ha poi denunciato "il tentativo di rovesciare la realtà” sulla situazione di Sky “anche da parte di autorevoli organi di informazione internazionali che inopinatamente trovano complicità editoriali e politiche in Italia”.

La risposta di Sky alle osservazioni di Confalonieri non si è fatta attendere.  ''Ho letto sulle agenzie che il mio amico Fedele Confalonieri ha detto che Sky Italia è 'un monopolista detentore di una posizione stradominante nella pay tv'  - ha detto Tom Mockridge, Ad della tv satellitare -. Di conseguenza sono rimasto un po' sorpreso quando ho letto che pochi minuti dopo Piersilvio Berlusconi ha dichiarato che 'Mediaset è in una situazione di serratissima competizione con Sky'. Credo che a questo punto sia necessario un piccolo chiarimento. Mi piacerebbe davvero infatti capire se per Mediaset Sky è un 'monopolista' o 'è un competitor', se siamo 'stradominanti nella pay-tv' oppure se Mediaset Premium (come affermato durante la loro ultima presentazione agli analisti) 'ha raggiunto 4,1 milioni di clienti', un numero che - considerando che Sky Italia ha 4,7 milioni di abbonati - è un po' in contraddizione con la prima affermazione''.

''Credo che questo sia un caso in cui i miei amici debbano forse decidere - ha concluso Mockridge - se vogliono la botte piena
o la moglie ubriaca''.

Il sì di Bruxelles a Sky potrebbe creare una piccola rivoluzione nel mercato televisivo italiano ed è fortemente osteggiato da Mediaset, Rai e dallo stesso governo italiano (il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, per ribadire le proprie posizioni ha in programma di incontrare nuovamente Almunia proprio in questi giorni), perché rischia di uccidere nella culla un mercato ancora nascente: sono troppi gli ostacoli, questo il ragionamento dei network italiani, che con l'arrivo di un gigante come Sky sul digitale verrebbero a porsi sulla strada della nuova organizzazione televisiva. E piu' stretti sarebbero anche gli spazi per dividere la torta pubblicitaria e per le decine di piccole televisioni che già oggi hanno problemi di sopravvivenza.

21 Aprile 2010