Romani: Lcn, da tutelare i diritti maturati dai player

DIGITALE TERRESTRE

In seguito alla mozione a difesa delle emittenti locali il viceministro alle Comunicazioni considera necessario il rispetto dei principi stabiliti dalla legge

di Federica Meta
Tutela dei diritti maturati dagli operatori e rispetto della legge. Sono i due principi che il nuovo ordinamento automatico dei canali, su cui l’Agcom ha predisposto uno schema di regolamento da sottoporre a consultazione pubblica, dovrà rispettare. A precisarlo il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani.

''In seguito alla mozione presentata da 50 parlamentari della maggioranza per tutelare le emittenti locali, all'appello del governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, oltre ad istanze di associazioni di emittenti e di consumatori - afferma Romani in una nota - sottolineo la necessità del rispetto dei principi stabiliti dalla legge e della tutela dei diritti maturati da tutte le componenti del sistema nella predisposizione del regolamento sulla numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre da parte dell'Autorità delle Comunicazioni''.

''La posizione di un canale sul telecomando, vero e proprio indicatore dell'avviamento di impresa delle emittenti analogiche è destinata ad assumere una funzione ancora piu' importante con lo sviluppo della televisione digitale terrestre – prosegue il viceministro -. Una sintonia automatica ben disciplinata consente, infatti, all'utente di orientarsi tra i numerosi canali e a chi fornisce e investe sui contenuti di essere facilmente riconosciuto e memorizzato. Il sostanziale fallimento dell'autodisciplina tra gli operatori e il caos riscontrato nelle regioni già digitalizzate, ha reso necessaria l'introduzione, nel recente decreto legislativo n.44, di una norma primaria tale da consentire una sintonizzazione automatica basata su principi di equità, trasparenza e non discriminazione, supportata da un adeguato impianto sanzionatorio in caso di violazione''.

''Fondamentali, tra quelli inseriti nell'articolo 5 del decreto, sono i principi della 'garanzia della semplicità d'uso del sistema di ordinamento dei canali', del 'rispetto delle abitudini e preferenze degli utenti, con particolare riferimento ai canali generalisti nazionali e alle emittenti locali' e di quello in cui è detto che 'nel primo arco di numeri si dovranno prevedere adeguati spazi di numerazione che valorizzino la programmazione delle emittenti locali di qualità e quella legata al territorio'''.

''Il ministero, nella sua duplice posizione di soggetto che ha fortemente voluto la norma sull'ordinamento automatico dei canali e che, al tempo stesso, dovrà provvedere all'assegnazione dei rispettivi numeri, vigilerà con attenzione affinché la potestà regolamentare dell'Autorità in materia di pianificazione della numerazione venga esercitata, lo ribadisco - conclude Romani - nel rispetto rigido delle norme di legge e con la dovuta attenzione alla tutela dei diritti di tutti gli operatori del settore''.

23 Aprile 2010