In Iran censurato il sito di Repubblica

LIBERTA' DI INFORMAZIONE

"L'accesso non è possibile in base alla legge sulla criminalità informatica", è il messaggio che appare da qualche giorno collegandosi sul sito del quotidiano italiano. "Giro di vite dovuto all'informazione data a seguito dei brogli elettorali"

di Margherita Amore
La repressione iraniana colpisce internet. In Iran da qualche giorno è infatti vietato l'accesso alle homepage di Repubblica e della Bbc.
Al tentativo di connessione risponde un messaggio sui monitor che recita “l’accesso non è possibile in base alla legge sulla criminalità informatica”.

La segnalazione - scrive oggi Repubblica - è arrivata da “diversi operatori di ong presenti in Iran abituati a fare riferimento alle pagine web di Repubblica per avere un resoconto non censurato di quanto accade nel Paese". Altre difficoltà sono state registrate ieri nella trasmissioni di email da e verso l’Iran.
Il quotidiano denuncia inoltre "forme di censura che rappresentano un giro di vite, in quanto anche nei giorni più caldi delle manifestazioni che hanno fatto seguito ai brogli elettorali dello scorso giugno Repubblica.it è sempre stata raggiungibile".

Alla base della decisone del regime di Theran potrebbe esserci la possibilità di una nuova massiccia ondata di protesta, dopo che nei giorni scorsi sono stati registrati fermenti di contestazione all'università Beheshti. Stavolta il governo sembra intenzionato a fare di tutto per scongiurare quanto accadde poco meno di un anno fa quando cronache, filmati e immagini della brutale repressione furono divulgati attraverso i blog e i canali dei social network.

13 Maggio 2010