Facebook, utenti in fuga "La privacy non è garantita"

SOCIAL NETWORK

Sophos: il 16% dei fans di Zuckerberg ha già abbandonato il social network e il 60% dichiara di essere pronto a lasciare se non cambieranno le modalità di tutela dei dati personali. Attese per la prossima settimana le nuove impostazioni

di Federica Meta
La privacy – o meglio la sua tutela – inizia a dare problemi a Mark Zuckerberg. A dirlo un sondaggio di Sophos che ha censito 1588 utenti di Facebook, il 16% dei quali ha già abbandonato il social network a causa della discutibile modalità di gestione dei dati personali. Inoltre, davanti all’eventualità di abbandonare Facebook a causa delle polemiche sulla privacy, circa due terzi degli utenti intervistati hanno dichiarato di aver già considerato questa ipotesi.
Nel dettaglio alla domanda “pensate di abbandonare Facebook a causa delle polemiche sulla privacy?”, il 30% ha risposto che è probabile, un ulteriore 30% che è molto probabile, il 16% che ha già abbandonato il sito mentre un 12% ha risposto di no.

Le polemiche che hanno investito Facebook negli ultimi tempi rischiano così di causare non solo un grave danno d’immagine al social network ma anche un crollo nel numero dei membri: per il 31 marzo è stato addirittura istituito il “Quit Facebook Day”, iniziativa che si propone di diffondere una maggiore consapevolezza su questo tema attraverso una cancellazione di massa degli utenti da Facebook. A far discutere è soprattutto la scarsa trasparenza delle impostazioni sulla privacy, e in particolare l’approccio opt-out, che implica una sorta di silenzio-assenso al trattamento dei dati personali: in sostanza, in assenza di una esplicita presa di posizione da parte dell’utente, Facebook utilizza liberamente tali informazioni, sia all’interno del social network che in condivisione con altri siti web.

Secondo alcune indiscrezioni, Zuckerberg e soci sarebbero in procinto di annunciare nuovi cambiamenti nelle impostazioni sulla privacy per arginare l’eventuale emorragia di utenti: resta però da chiarire se tale aggiornamento sarà sufficiente a placare le polemiche.

"I risultati del sondaggio esprimono una bocciatura senza appello per Facebook, che troppo poco ha fatto in questi anni per creare un’efficace rete di protezione a tutela delle informazioni personali dei propri membri spiega Graham Cluley, senior technology consultant di Sophos . Molti utenti incontrano ancora serie difficoltà nell’impostare le opzioni sulla privacy: è assolutamente necessario ridefinire l’intero sistema dalle sue basi, a partire dall’ormai improrogabile abolizione del silenzio-assenso al trattamento dei dati personali”.

"Un esodo di massa da Facebook è alquanto improbabile in realtà, ma quanto sta accadendo dimostra chiaramente che gli utenti sono sempre più sensibili ai temi della privacy e della condivisione delle informazioni – conclude Culey -. Oltre il 75% del campione si dichiara pronto ad abbandonare il social network: più che una critica, è una esplicita richiesta rivolta a Zuckerberg e soci affinchè le modalità di gestione dei dati sensibili diventino finalmente chiare e trasparenti. Gli utenti hanno il diritto di sapere con esattezza chi avrà accesso a qualsiasi immagine, parola o dato essi decideranno di pubblicare sul proprio profilo”.

20 Maggio 2010