Advertising, Google svela i segreti del revenue-sharing

ADSENSE

Mountain View rivela come divide i proventi di AdSense: a chi lo utilizza per i contenuti va il il 68% del totale che gli inserzionisti pagano a BigG; ai publisher che lo usano per il search il 51% delle entrate associate ai risultati di ricerca

di Patrizia Licata
Le minacce dell’antitrust in Italia hanno rappresentato la spinta definitiva per Google per scegliere la via della trasparenza. Come riporta il Wall Street Journal, il colosso di Mountain View ha deciso di svelare come divide i proventi della pubblicità con i publisher di AdSense: quelli che lo utilizzano per i contenuti vengono ricompensati con il 68% dell’importo che Google riceve dagli inserzionisti, mentre ai publisher che utilizzano AdSense per la ricerca viene riconosciuto il 51% delle entrate per gli annunci associati ai risultati di ricerca.

"Google sta cercando di dare una nuova immagine di sè, più aperta, più gradevole”, secondo l’analista di Gartner, Andrew Frank. Il 68% riconosciuto da Google ai publisher di contenuti è più del 60% che Apple ha deciso di pagare agli sviluppatori che usano il nuovo servizio iAd per le pubblicità mobili, nota il WSJ.

Google ha anche affermato sul suo blog ufficiale che la quota che trattiene per sè serve a coprire i costi per il continuo investimento in AdSense e le spese di creazione di nuove tecnologie, prodotti e funzioni. Inoltre, nel caso di AdSense for Content la percentuale di revenue sharing non è mai variata negli anni, mentre quella di AdSense for Search è stata elevata nel 2005 è da allora non è più stata modificata.

Nel proprio post Google ricorda comunque che le percentuali applicate possono in certi casi variare: decine di editori di media, come il New York Times, negoziano accordi personalizzati di revenue-sharing e i termini di tali contratti non sono stati rivelati. Google non ha reso noto nemmeno come divide le entrate sulla piattaforma di YouTube, affermando che si tratta di un programma appena lanciato i cui numeri non sono ancora definitivi.

25 Maggio 2010