L'iPad arriva in Italia: sarà vera rivoluzione?

TABLET

Oltre 100mila prenotazioni sul sito italiano. Per l'occasione domani store aperti dalle 8

di Margherita Amore
Scatta il conto alla rovescia: dopo aver venduto 1 milione di esemplari in quattro settimane negli Stati Uniti, domani l’iPad di Apple arriva in Italia. Apertura straordinaria alle 8 di mattina per le grande catene di elettronica, rivenditori specializzati Apple e negli Store di Milano e Roma.

La ricerca però potrebbe rivelarsi difficile. Sul sito web italiano di Apple ne sono stati prenotati centomila: saranno consegnati direttamente a casa il giorno del lancio; chi invece decidesse di piazzare l'ordine oggi dovrà aspettare fino a metà giugno. Contemporaneamente l'iPad farà il suo debutto anche in Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Spagna e Svizzera.

Non è un telefono e non è un computer. L'iPad assomiglia ad un iPhone gigante e permette di navigare in rete, guardare foto e video, leggere libri e giornali, ascoltare la musica e consultare le mappe. È spesso 1,3 cm e pesa 730 grammi. La batteria può arrivare fino a 10 ore di autonomia. Unici limiti, la mancanza di una webcam e di una porta Usb per trasferire dati da e verso un altro supporto. In compenso la tavoletta multimediale vanta requisiti di immediatezza, velocità e facilità di utilizzo. Inoltre è compatibile con le migliaia di applicazioni create per l'iPhone.

Il nuovo gioiello della Apple sarà disponibile da subito in entrambe le versioni: wi-fi e 3G. Il modello base, connessione wi-fi e 16 gigabyte di memoria, sarà in vendità a 499 euro. La versione 3G con 64 gigabyte di memoria, è la più costosa (799 euro). Per utilizzare il modello 3G, che include anche la funzionalità Gps, l’utente dovrà acquistare separatamente una micro sim. I gestori (al momento solo Vodafone e Tre) offrono piani tariffari molto più flessibili rispetto a quelli per telefoni cellulari, consentendo anche di pagare un solo mese di utilizzo, senza ulteriori impegni.

Resta da capire se l'iPad sarà davvero una "tavoletta rivoluzionaria", come l'ha definito il suo creatore Steve Jobs, o un "gadget di dubbia utilità e con troppi limiti tecnologici", come l'hanno etichettato numerosi blogger su Internet.

26 Maggio 2010