Una newco per l'e-book: al via la "piattaforma" nipponica

JOINT VENTURE

Sarà battezzata a luglio la newco frutto della joint venture appena stretta fra Sony, Kddi, Asashi e Toppan Printing. Obiettivo: creare entro fine anno una piattaforma digitale comune per i contenuti elettronici

di Marino Petrelli
Sony lancia la sua sfida nel settore dell’editoria digitale e annuncia un’alleanza con altri big del settore per vendere e distribuire gli e-book in Giappone. La nuova compagnia sarà lanciata ufficialmente il prossimo primo luglio, e vedrà la partecipazione, oltre a Sony, del quotidiano Asahi (secondo giornale del Sol Levante con 8 milioni di copie cartacee vendute nella sola edizione del mattino), del gigante delle telecomunicazioni Kddi e di Toppan Printing. Insieme formeranno una joint venture con il 25% di azioni nel possesso di ognuno. Il primo obiettivo dell’alleanza sarà di creare una piattaforma digitale comune per i contenuti elettronici come libri, fumetti, riviste e quotidiani, puntando all’avvio dei nuovi servizi al pubblico già entro la fine del 2010.

Intanto, Andrew House, boss di Sony Europe, ha ribadito la sua fiducia nelle potenzialità dei giochi 3D grazie ai quali, afferma il manager, la nuova frontiera dell’intrattenimento domestico potrebbe diffondersi presso il grande pubblico. Oltre alle versioni 3D, disponibili da giugno, dei videogiochi “Wipeout HD”, “Super Stardust HD”, e la versione dimostrativa di “MotorStorm”, indiscrezioni non confermate attribuirebbero la dilatazione dei tempi di sviluppo di “Gran Turismo 5” alla volontà di supportare il tridimensionale. “Il 3D è una tecnologia estremamente eccitante che ha il potenziale di ridefinire il modo in cui i consumatori fruiscono i media – dice House in un’intervista pubblicata sul sito ufficiale Playstation -. “I giochi sono perfetti per questa tecnologia e credo che saranno proprio loro a trasformare le abitudini dei consumatori”.

Sony dimostra, quindi, la sua volontà di penetrare nuovi mercati e nuove tecnologie, e i consumatori sembrano apprezzare questa strategia al punto che la multinazionale fondata a Tokyo nel 1946 risulta la seconda società più affidabile del mondo alle spalle di Google. Lo dice il Global Reputation Studio Press 2010, condotto dal Reputation Institute su un campione di consumatori provenienti da 24 diversi paesi. Lo studio, basato sul concetto del “reputation pulse”, ha approfondito le sette dimensioni essenziali della reputazione: qualità di offerte di prodotti e servizi, innovazione, leadership, ambiente di lavoro, cittadinanza, integrità, e risultati finanziari. La società di Mountain View ha conquistato la vetta della classifica con il 78,62% delle preferenze. Sony segue a brevissima distanza con il 78,47%.

27 Maggio 2010