iPad, già tutto esaurito nei negozi italiani

IL DEBUTTO

Lunghe file per accaparrarsi il prezioso tablet. Tra Roma e Milano venduti oltre 500 pezzi: il modello più richiesto è quello da 64 Gb con connessioni wi-fi e 3G. Previsto un "personal iPad" per facilitare l'utilizzo ad ogni acquirente

di Marino Petrelli
Il gran giorno è arrivato: l’iPad sbarca in Italia ed è subito un successo. Lunghe file già dall’alba davanti agli Apple Store di Roma Est e Carugate, nell’hinterland milanese, alla Fnac e in prossimità dei Media World, poi finalmente, questa mattina alle 8, l’apertura dei cancelli. Il primo a varcare la soglia del negozio romano è un 24enne studente universitario di Tor Vergata. Dietro, in fila, ci sono cento persone: qualcuno arriva dall'Abruzzo, qualcun altro da Reggio Calabria. In poche ore, dicono dall’Apple Store, le tavolette in dotazione, circa 200, sono andate polverizzate. Stessa cosa per i 50 “pezzi” alla Fnac nel centro commerciale “Porte di Roma”. Cifre analoghe a Milano, sia al negozio di Carugate che nei centri Fnac, da dove fanno sapere che “il modello più richiesto è quello più costoso da 64 giga di memoria con connessioni wi-fi e 3G”. Con l’acquisto ci sono veri e propri workshop per far conoscere gli iPad ai clienti ed ogni acquirente avrà diritto al “personal iPad”, un aiuto di uno specialista per settare l’apparecchio in modo che sia subito funzionante”.

Chi invece ha deciso di piazzare l’ordine oggi dovrà aspettare fino a metà giugno. Più fortunati tutti coloro, circa 100 mila, che hanno effettuato l’ordine on line: la gran parte delle richieste è stata soddisfatta con l’invio a casa nella mattinata di oggi. Tra questi, c’è Giorgio Chiellini, calciatore della Juventus in ritiro con la nazionale italiana in vista dei Mondiali del Sud Africa che ha dichiarato di “averlo prenotato già 15 giorni fa sul sito della Apple e che questa sera lo riceverà nel ritiro della nazionale portato direttamente da Torino da un suo amico fidato”. Di idea opposta il maestro Riccardo Muti che ci scherza su: “Non ce l’ho e non lo comprerò perché non ho i soldi. E in ogni caso, preferisco i vecchi 33 giri, hanno un suono così bello”

Lunghe code, come prevedibile, anche in Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Spagna e Svizzera, dove è avvenuto il lancio dell’iPad in contemporanea con l’Italia. Si stima che in Europa siano approdate 600 mila unità, che sommate a quelle di Australia, Canada e Giappone, di fatto si aggiungono ai quasi 2 milioni di pezzi già venduti negli Usa. E a luglio ci sarà la terza infornata con Austria, Belgio, Hong Kong, Irlanda, Lussemburgo, Messico, Olanda, Nuova Zelanda e Singapore. Secondo IDC, Apple venderà più di 46 milioni di tablet entro il 2014. E la concorrenza resta agguerrita. Dell ha già annunciato martedì che a giugno in Gran Bretagna uscirà “Streak” e per molti Hewlett-Packard ha stretto un’alleanza con Palm per far girare su alcuni tablet il sistema operativo WebOS, messo a punto per gli smartphone Pre. Per i fornitori di programmi, il business è molto interessante: più di 5.000 applicazioni sono state concepite proprio per l’iPad. A queste si aggiungono 200 mila applicazioni disponibili nell’AppStore. Alcune gratuite altre a pagamento da meno di uno a cinque o sei dollari. Un esempio d’uso: leggere una mappa. Si può fare anche su uno smartphone, ma bisognerà spesso utilizzare la funzione “ingrandire” e “rimpicciolire” per guardare bene un particolare o per avere una visione generale dell’area. Con l’iPad non sarà più necessario e questo è già un grande vantaggio.

Come tutti i prodotti Apple, deve essere utilizzato per quello che è: un tablet per navigare in Internet, leggere libri e farci del multimedia. E che non è perfetto: manca una porta Usb per collegare periferiche esterne (si può acquistare come accessorio un apposito adattatore), l’antenna Gps è prevista solo sul modello 3G e non c’è la webcam integrata. Ma che, secondo i dati della società di ricerche Comscore, offrirà un rinnovato impulso per i consumi musicali digitali. Secondo l’indagine di mercato, infatti, il 38 % dei possessori di iPad utilizzerà lo strumento per ascoltare musica contro il 37 % che lo utilizzerà per leggere e-book, il 36 % per guardare video e il 34 % per leggere giornali. Nel 2009 il fatturato della musica digitale ha raggiunto i 4,3 miliardi di dollari. La musica online, rispetto al valore registrato nel 2004, è cresciuta di ben 10 volte e le piattaforme digitali quali iTunes rappresentano oggi per le case discografiche il 25,3% di tutte le loro entrate.

 

28 Maggio 2010