Le mani di Google su AdMob. Riparte la sfida ad Apple

ADVERSTISING

BigG ufficializza l'acquisizione della società di mobile advertising dopo il via libera della Ftc. Wojcicki: "La pubblicità sui cellulari diventa perno del nostro business"

di Federica Meta
A pochi giorni dal via libera ottenuto dalla Federal Trade Commission (Ftc),Google ufficializza l'acquisizione di AdMob, società attiva nel mobile advertising, e rilancia la sfida agli altri colossi di internet, Apple in testa, nel mercato della pubblicità sui cellulari.

''Il mobile advertising sta diventando una parte consistente delle strategie dei nostri clienti e partner - scrive sul blog aziendale Susan Wojcicki, vice president del product management di Google - e con l'acquisizione di AdMob diventa anche un perno fondamentale del nostro business''. Si tratta di un mercato da molti considerato il nuovo eldorado dell''internet mobile': secondo le ultime stime di Juniper Research il mobile marketing, che comprende pubblicità sui telefonini, coupon elettronici e poster intelligenti, genererà fra un paio d'anni un giro d'affari globale di oltre 8 miliardi di dollari.

L’operazione avviata da Mountain View a fine 2009 era stata congelata per sei mesi dalle indagini dell'autorità americana, preoccupata che con AdMob, società leader nel settore del mobile advertising, Google potesse estendere la sua posizione dominante in un nuovo e cruciale settore tecnologico. Riserve poi sciolte, hanno spiegato i commissari della Ftc, anche grazie all'ingresso di Apple nel mercato.

Che Google puntasse ad entrare dalla porta principale in un settore così promettente è stato chiaro fin da novembre, quando ha rilevato AdMob con un 'colpo' da 750 milioni di dollari, soffiandola all'ultimo minuto proprio alla Apple. A fare gola è soprattutto la platea dei telefonini 'intelligenti', terminali che consentono di fornire pubblicità mirata anche in base alla posizione geografica degli utenti.

Cupertino, dal canto, ha risposto all’attacco di BigG acquistando, a gennaio, acquistato Quattro Wireless, altro network pubblicitario per dispositivi mobili, per 275 milioni di dollari e ad aprile ha annunciato la piattaforma iAd con ambizioni massime. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, Apple potrebbe chiedere anche un milione di dollari per le inserzioni su iPhone e iPad, su cui iAd sta per debuttare, e perfino 10 milioni di dollari per essere tra le imprese i cui marchi saranno pubblicizzati al momento dell'esordio.

28 Maggio 2010