Tlc e concorrenza. Ecta: "L'Italia arretra"

BANDA LARGA

Nella classifica elaborata dall'Associazione che rappresenta gli operatori alternativi agli ex incumbent passiamo dal sesto all'ottavo posto. "Telecom Italia ancora dominante nel broadband retail. E mancano le regole per le nuove reti"

di Margherita Amore
Sul piano della concorrenza tra le tlc europee l’Italia è sempre più indietro. E' quanto emerge da un rapporto a firma dell’Ecta (European Competitive Telecommunication Association), l'associazione che rappresenta gli operatori di Tlc concorrenti agli ex incumbent, che ha messo a confronto le regole competitive nei mercati di 22 paesi del vecchio continente. L'Italia è arretrata di due posizioni (dal sesto all’ottavo posto) rispetto alla precedente classifica, si evince dall'indagine.

Tra le principali criticità evidenziate nell’analisi, il ruolo ancora dominante di Telecom Italia nel mercato del broadband retail (l’ex monopolista controlla infatti il 57% del mercato contro il 45% della media europea) e la mancanza di un regolamento per l’accesso alla rete in fibra di Telecom.

Il Ranking dell'Ecta elegge l’Olanda come il paese più virtuoso per quanto riguarda la regolamentazione, seguito da Regno Unito, Finlandia e dall’Irlanda, dove per cambiare opeatore occorre un giorno. Davanti all’Italia anche la Francia e la Norvegia. Peggio di noi invece il Portogallo, la Spagna e soprattutto la Germania (quindicesima). Chiude la classifica la Polonia, dove per passare ad altro operatore bisogna aspettare 23 giorni.

04 Giugno 2010