News Corp vuole il suo e-book e si compra Skiff

EDITORIA

Il gruppo di Murdoch ha acquisito una piccola ma "strategica" azienda impegnata nella pubblicazione di giornali e altri prodotti editoriali su nuovi supporti elettronici. Obiettivo? Farsi un e-reader su misura

di Patrizia Licata
La sfida a Kindle e iPad è ufficialmente aperta. A lanciare il guanto è niente di meno che News Corp: il gruppo editoriale controllato da Rupert Murdoch ha annunciato l’acquisizione di una società piccola, ma strategica, Skiff, impegnata nella pubblicazione di giornali e altri prodotti editoriali su nuovi supporti elettronici.

L’operazione è strategica, spiega Il Sole 24 Ore, non solo perché anche Skiff ha realizzato il suo strumento portatile di lettura (Skiff Reader, molto simile a Kindle di Amazon), ma per le sinergie che si potrebbero creare fra i due gruppi. Fino ad oggi la società era posseduta da un altro gruppo editoriale, Hearst (editore, tra l’altro, del San Francisco Chronicle e di Cosmopolitan), che la faceva operare in totale autonomia. L’acquisizione da parte di News Corp. porta invece Skiff a una strettissima integrazione con le altre attività della corporation, in primo luogo l’agenzia Dow Jones e il quotidiano economico Wall Street Journal. In pratica, Skiff diventerebbe la spina dorsale di tutti i progetti innovativi del gruppo di Murdoch, che crede molto nelle prospettive della rete.

Lo dimostra non solo la capacità di rilanciare le vendite del Wall Street Journal anche con il modello di business online a pagamento, ma un altro annuncio fatto ieri da News Corp: l’acquisto di una partecipazione nella start-up Journalism Online, impegnata proprio nel valorizzare il contributo economico delle vendite online di periodici e quotidiani.

Per Skiff al momento non è chiaro se News Corp continuerà nello sviluppo di uno strumento di lettura autonomo o se si concentrerà sui contenuti. Ma l’obiettivo finale è evidente: “Sia Skiff che Journalism Online”, ha dichiarato il chief digital officer Jon Miller, “serviranno come solide basi nella nostra strategia per trasformare l’industria editoriale e continuare ad assicurare ai consumatori prodotti giornalistici di massima qualità”.

15 Giugno 2010