i-Mibac, tutti i musei italiani a portata di touch

CULTURA

Sviluppata dal ministero dei Beni culturali e disponibile per iPhone e iPad l'applicazione raccoglie info e foto dei siti più visitati. Resca: "Presto anche una versione inglese"

di Federica Meta
Si chiama i-MiBac-Top 40, si legge “cultura innovativa”. È la prima applicazione ufficiale rilasciata da un ministero italiano, quello dei Beni e delle Attività culturali, con l’obiettivo di sfruttare le potenzialità degli smartphone per accedere al vasto patrimonio culturale italiano.

L’applicazione, disponibile a partire dal 1° luglio, sarà scaricabile gratuitamente dall’App Store della Apple e dai siti web istituzionali. La app raccoglie dati sui 40 musei e siti archeologici più visitati d’Italia, tutti descritti attraverso una scheda con le informazioni generali di accesso e una ricca galleria iconografica e localizzati grazie al sistema Gps integrato nei dispositivi. Dispone inoltre di una sezione eventi, di alcuni brani musicali per accompagnare le visite e di opzioni per condividere i contenuti tramite i social network e per salvarli come preferiti.

“Il progetto è costato poco, solo 25mila euro e sarà utilizzabile in una prima fase su iPhone, iPod. In una fase successiva sarà implementato anche per altri smartphone e sarà disponibile in lingua inglese - rivela il direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Mario Resca -. i-MiBac si arricchirà poi di altre applicazioni dedicate al cinema, alla musica, ai luoghi meno visitati ma altrettanto degni di nota: il patrimonio salvato in Abruzzo, l’arte recuperata dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, i siti Unesco”.

i-MiBac permette di prenotare e acquistare il biglietto per i siti, fino a 24 ore prima dell'ingresso, evitando così le file: basterà mostrare all'ingresso il codice a barre che verrà inviato al momento della transazione effettuata via smartphone.

21 Giugno 2010