Alle Tlc entro il 2015 le frequenze della televisione

BROADBAND O BROADCAST?

Per la prima volta in un documento comunitario viene proposto un termine per l'utilizzo coordinato del dividendo digitale esterno per servizi diversi dal broadcasting. La raccomandazione è stata consegnata al commissario Ue Neelie Kroes dal gruppo di lavoro Rspg presieduto da Roberto Viola

Frequenze tv alle Tlc al massimo entro il 2015. Si legge nel documento, firmato dal segretario generale Agcom Roberto Viola che presiede il Gruppo “Politica dello spettro radio” (l’Rspg è l'organismo che assiste la Commissione europea sui temi relativi alla politica dello spettro), contenuto in una serie di pareri consegnati alla commissaria Ue all’Agenda digitale Neelie Kroes in merito ai contenuti del primo Programma comunitario pluriennale sulla politica dello spettro radioelettrico.

Il parere, si legge in una nota di Agcom, "fornisce alla Commissione raccomandazioni in merito ad alcuni aspetti fondamentali per la definizione di una politica comunitaria di gestione dello spettro". Tra essi spicca, per la prima volta in un documento comunitario, la proposta di definire un termine, fissato al più tardi al 2015, per l’utilizzo coordinato del dividendo digitale per servizi diversi dal broadcasting.

In questo modo, i membri dell’Rspg vogliono imprimere un impulso deciso alla razionalizzazione dell’uso delle frequenze della banda 800 Mhz e ad un loro utilizzo per la diffusione di servizi innovativi di comunicazioni elettroniche ad alta velocità mediante tecnologie wireless.

Il parere fornisce inoltre raccomandazioni sulle modalità di governance comunitaria dello spettro, sottolineando l’importanza della cooperazione tra tutti gli enti comunitari coinvolti nell’azione di policy, e avanza proposte circa le modalità di rappresentazione delle posizioni dell’Unione Europea presso le competenti sedi istituzionali internazionali

La Commissaria Kroes ha ringraziato l’Agcom, nella persona del segretario generale Viola, per l’importante contributo fornito al perseguimento degli obiettivi definiti dalla strategia “Europa 2020” e dell’Agenda Digitale; la Commissaria ha inoltre colto l’occasione per esprimere apprezzamento per le iniziative recentemente assunte in Italia (consistenti nell’approvazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiotelevisive), che prevedono una progressiva liberazione delle frequenze della banda 800 Mhz e il loro utilizzo per servizi di comunicazioni elettroniche.

Il Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò ha dichiarato di essere “estremamente soddisfatto per l’importante risultato ottenuto dall’Rspg e per il ruolo chiave giocato dall’Autorità, in direzione di un approccio comunitario coordinato per la gestione dello spettro in Europa”. “Le sollecitazioni che provengono da Bruxelles al fine di assicurare un impiego sempre più efficiente ed innovativo delle frequenze liberate dalla digitalizzazione delle reti televisive - ha aggiunto - trovano, tra l’altro, riscontro nelle decisioni recentemente assunte dall’Autorità nell’ambito della definizione del nuovo Piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiotelevisive”.

25 Giugno 2010