Vacanze, un italiano su cinque prenota online

UNIONCAMERE

Unioncamere: sui 6,86 milioni di italiani che si sono già organizzati per le ferie, un quinto si è affidato alla Rete. Il presidente Dardanello: "Il web va integrato con i canali tradizionali"

di Marino Petrelli
In vacanza con un clic. Quasi un turista europeo su tre acquista pacchetti direttamente sul web. Ma lo stanno rapidamente imparando anche gli italiani: un milione e 300 mila connazionali hanno infatti prenotato la propria vacanza estiva via internet. Lo rilevano i dati Unioncamere-Isnart per l’Osservatorio nazionale del turismo. “E’ una grande opportunità che va sfruttata e ancor più fortemente integrata con gli altri canali tradizionali, perchè è la frontiera su cui una massa enorme di giovani consumatori si muove già”, ha osservato Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere.

Secondo lo studio, si tratta una cifra non da poco, considerando che, su un totale di 24,5 milioni di italiani che hanno intenzione di prendere un periodo di ferie tra luglio ed agosto, solo il 28% ha già prenotato e di questi, appunto, un quinto lo ha fatto on line. In particolare, nel primo trimestre 2010, il 34,5% della clientela delle strutture ricettive italiane ha prenotato via rete, quota che sale al 41,3% per i soggiorni in città. Le prenotazioni sono avvenute tramite il contatto diretto con la struttura attraverso il sito web (12,5%), l’invio di e-mail (15,6%) e l’utilizzo dei grandi portali di settore (6,4%).

I dati evidenziano che l’85% degli operatori offre alla propria clientela la possibilità di prenotare tramite il web, utilizzando e-mail, siti di proprietà o grandi portali; il 61,2% delle imprese è abilitata a ricevere prenotazioni direttamente on line; il 32,1% degli operatori si serve di agenzie di viaggio on line; il 19,8% delle imprese è presente su social network, Facebook in testa, dove sono presenti il 44,8% degli Ostelli della gioventù, il 43,6% dei villaggi ed oltre il 30% degli alberghi a 4 e 5 stelle.

Anche i tour operator internazionali che operano con l’Italia utilizzano sempre di più il web per la vendita dei pacchetti. Lo fa il 62,4% degli operatori europei (oltre l’80% in Belgio, Repubblica Ceca, Ungheria e Regno Unito), il 90% di quelli coreani, l’80% degli australiani, il 56% degli indiani, il 44% degli statunitensi e il 30% dei giapponesi. Sul totale delle vendite, i tour operator europei vendono on-line il 44,5%, il 32,8% gli indiani, il 45,8% gli statunitensi, il 48,1% gli australiani, il 51,1% i coreani ed il 60% i giapponesi.
Per quanto riguarda, infine, la vendita del “prodotto Italia” da parte delle agenzie e tour operator europei, appena un terzo delle avviene tramite internet, ma ci sono ragguardevoli eccezioni: quella della Norvegia, che nel 68% dei casi vende viaggi in Italia tramite Internet, dell’Olanda (58%), del Regno Unito (45,7%) e della Spagna (45%).

25 Giugno 2010