Tv locali sul piede di guerra: piano frequenze da cancellare

BROADBAND O BROADCAST?

Le associazioni di settore minacciano ricorsi: "Non rispettata sotto il profilo qualitativo la riserva di un terzo della capacità trasmissiva"

Le emittenti locali si preparano a dare battaglia al nuovo Piano frequenze con una serie di ricorsi al Tar del Lazio. Nel corso di un incontro ai vertici di Aeranti-Corallo e Frt, le due maggiori associazioni del settore, è stato opposto pollice verso alla pianificazione: intanto, dice un comunicato di Aeranti-Corallo, vengono ridotte le risorse radioelettriche già a disposizione delle locali rispetto alla pianificazione già adottata nelle aree dove è già avvenuto lo switch off. Inoltre non viene rispettata sotto il profilo qualitativo la riserva alle tv locali di un terzo della capacità trasmissiva. “Conseguentemente - viene detto nella nota - tutte le tv locali avranno interesse a proporre ricorso al Tar Lazio per chiederne l’annullamento”.

Secondo le locali è evidente che “il ritardo nell’emanazione del piano delle frequenze, unitamente al ritardo nella definizione degli accordi bilaterali con gli stati confinanti per la compatibilizzazione delle frequenze nelle aree di confine, nonché al ritardo nella emanazione della regolamentazione sull’ordinamento automatico dei canali stiano compromettendo la fattibilità dello switch off del Nord Italia nei tempi ipotizzati”. Infatti, “in mancanza di tali provvedimenti, il ministero non può certamente procedere all’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze”.

30 Giugno 2010