Giornali, l'appello a Barroso: più regole per Google

EDITORIA

Gli editori della Enpa al presidente della Commissione Ue: servono norme per una leale competizione con tutti i player del settore "compresi i motori di ricerca"

Gli editori dei giornali di tutta Europa pongono l'esigenza di “un'adeguata remunerazione da qualsiasi terza parte che utilizzi i contenuti editoriali a scopi commerciali” indicando come “essenziale che la Commissione Europea protegga e difenda l'attuale quadro legislativo sui diritti d'autore”.

Rappresentati dall'Enpa (European Newspaper Publishers' Association) gli editori ne hanno parlato con il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, nel corso di un incontro a Bruxelles dedicato al futuro della stampa. La Fieg è stata rappresentata da Carlo Perrone, presidente del Il Secolo XIX e vicepresidente dell'Enpa.

“La presenza di una solida tutela dei diritti d'autore è un fattore essenziale per garantire il futuro e la sopravvivenza stessa della stampa in Europa ora che - si legge in una nota - gli editori sono in prima linea nella rivoluzione digitale, offrendo un valore riconosciuto per i propri contenuti su tutte le piattaforme digitali”.

Per far sì che il panorama dei mezzi di informazione in Europa ''continui a essere pluralistico e diversificato, i decisori dell'Ue - afferma l'Enpa - devono garantire che gli editori di giornali possano contare nel lungo periodo sulla pubblicità senza ulteriori restrizioni o divieti e su una concorrenza equa tra tutti gli attori presenti sul mercato, inclusi i motori di ricerca''. Il presidente Barroso ha dichiarato che la Commissione Europea intende sfruttare le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali.

05 Luglio 2010