Cinema, l'allarme della Ue. Perso l'80% di film muti

DATA BASE

Nonostante l'impiego di tecnologie per la conservazione gran parte del patrimonio cinematografico rischia l'obsolescenza tecnologica. Il Commissario all'Agenda digitale Kroes: "Tutte le opere siano accessibili per sempre e a tutti"

L'80% dei film muti europei probabilmente è già andato perduto, ma anche i film della nuova era digitale non sono fuori pericolo. E' questo l'allarme lanciato oggi dalla Commissione europea, secondo cui il patrimonio cinematografico dell'Europa e' a rischio estinzione.

''I film - dice il commissario per l'Agenda digitale, Neelie Kroes - dovrebbero rimanere accessibili a tutti per sempre: la produzione europea e' uno dei tesori culturali dei nostri tempi. Le tecnologie digitali stanno andando in soccorso di questo patrimonio fragile, ma dobbiamo vigilare affinche' il processo di conservazione segua le migliori pratiche per ottenere i migliori risultati possibili in tutta
l'Ue''.

Le tecnologie digitali, spiega Bruxelles, sono in costante evoluzione e quel che ci sembra moderno oggi, nel 2020 ci potra' sembrare superato, come le ormai ''antiche'' videocassette. Le istituzioni Ue responsabili di custodire il patrimonio devono
quindi rimanere al passo con i tempi, adottare le nuove tecnologie e progredire insieme a loro. Secondo un rapporto della Commissione europea, conservare i fragili materiali cinematografici in contenitori sigillati e archiviati non e' una garanzia che questi siano accessibili in futuro, quindi occorre trovare nuovi sistemi.

06 Luglio 2010