La Germania contro Facebook: viola ancora la privacy

INCHIESTA

Archiviati illecitamente i dati personali di utenti che non utilizzano il sito. L'Authority si appresta a dare una lezione alle dotcom straniere: in ballo una sanzione esemplare. Facebook: daremo riscontro nei tempi previsti

L’Authority della Privacy tedesca apre un procedimento giudiziario contro Facebook per archiviazione illecita di dati personali. I commissari sperano in questo modo di stabilire un precedente per l’applicazione delle leggi tedesche anche alle compagnie straniere.

Facebook potrebbe trovarsi a dover pagare diverse migliaia di euro di multa per aver conservato informazioni private di persone che non solo non hanno utilizzato il sito, ma non hanno neanche concesso l’autorizzazione all’accesso ai propri dati. La società ha tempo fino all’11 agosto per rispondere alle accuse prima che le autorità procedano con l’inchiesta.

In aprile Facebook ha modificato il proprio sistema di privacy per permettere agli utenti di bloccare l’accesso ai contatti elencati nelle proprio email: ma adesso le autorità contestano che i contatti precedentemente salvati non sono stati cancellati e, anzi, vengono tuttora utilizzati per scopi di marketing.

L'azienda conferma l'avvenuta notifica da parte dell'Authority: "Facebook - fa sapere un comunicato dell'azienda - ha ricevuto una lettera del dottor Caspar dellìHamburg Office for data protection, la sta esaminando per dare un riscontro nei tempi previsti. Milioni di utenti tedeschi - precisa la società - vanno su Facebook quotidianamente per trovare amici, entrare nel loro mondo e condividere informazioni con loro".

08 Luglio 2010