Lotterie online: in campo Gamenet con i soldi di Unicredit

BUSINESS

L'azienda capitanata da Ezio Filippone si prepara per il lancio delle prime video lottery in Rete grazie a un finanziamento di 80 milioni di euro

di Federica Meta
È un mercato sempre in fermento quello dei giochi pubblici. Nel 2009 il settore ha fatto registrare una raccolta di 54,4 miliardi di euro (pari al 3,5% del Pil), con un incremento rispetto al 2008, del 14,4%, e determinando entrate erariali per 8,8 miliardi di euro (+13,7% rispetto al 2008). In questo contesto a fare la parte del leone sono sempre più gli apparecchi di intrattenimento che ha avuto un peso sull’intero comparto del 50,64%.

Il buono stato di salute del settore è testimoniato anche dalla diversificazione del business da parte delle aziende. Aziende come Gamenet, una delle 10 concessionarie di Rete telematica per gli apparecchi con vincita in denaro autorizzata dai Monopoli di Stato, che a breve porterà in Italia le Vlt (video lottery online).
“L’obiettivo di Gamenet - spiega l’Ad Ezio Filippone - è quello di soddisfare le esigenze del mercato attraverso la diversificazione di un’offerta di gioco sicura, moderna e qualificata”.

Per portare a termine il progetto Vlt l’azienda si avvale dell’accordo, firmato lo scorso ottobre, con Unicredit con il quale la Corporate Banking del gruppo guidato da Alessandro Profumo si impegna ad erogare 80 milioni di euro per supportare l’acquisto di oltre 7800 diritti per l’installazione,di altrettanti apparecchi di video lottery online. L’iniziativa di Gamenet punta a rendere “cristallino” un settore che, putroppo, soffre ancora di illegalità diffusa.
“È indubbio che ci siano ancora fenomeni di irregolarità - sottolinea Filippone -. Ma la rete ha precise funzioni di controllo e di monitoraggio del gioco e che chi si candida a gestire le macchine deve avere precisi requisiti. Le Vlt sono slot, ma decisamente più raffinate, la cui installazione sarà consentita in luoghi dedicati, locali pubblici dalle caratteristiche completamente diverse dagli altri, con specifiche licenze”.

13 Luglio 2010