Sky, martedì la decisione Ue. Sì al terrestre, ma in chiaro?

LA GUERRA DELLE TV

Verdetto atteso per il 20, ma già trapelano le condizioni: sì alla scesa in campo anticipata sul Dtt a patto che per i prossimi 5 anni il gruppo NewsCorp non utilizzi in Italia la pay tv

Arriverà martedì la decisione da parte della Commissione Ue sulla possibilità per Sky Italia di accedere prima del 31 dicembre 2011 al digitale terrestre. Nelle ultime ore ci sono state varie riunioni tecniche e l'attesa è un via libera al gruppo NewsCorp a condizione che per cinque anni, stando ad alcune fonti non comunitarie, le frequenze eventualmente acquisite non potranno essere utilizzate per la 'pay tv'. Da parte della Commissione non ci sono commenti.

A quanto si è appreso Sky si sarebbe già impegnata al vincolo di non offrire servizi di 'pay tv' temporaneamente e potrà trasmettere in chiaro sulle nuove frequenze perché nel settore della 'pay' ha una posizione dominante. La questione tocca direttamente gli interessi di Rai e Mediaset ed e' noto che il governo italiano si e' mosso in questi mesi per evitare una decisione favorevole a Sky.

In aprile il commissario Almunia aveva annunciato che stava considerando "come rivedere la decisione" conseguente all'accordo fatto al tempo della fusione tra Stream e Telepiù nell'aprile 2003 che impedisce all'operatore di entrare nel mercato della televisione digitale terrestre prima del 2012. Sky Italia ha chiesto alla Commissione di accedere prima del 31 dicembre 2011 al digitale terrestre per poter partecipare alla gara per i multiplex con i nuovi canali per il digitale terrestre, gara dalla quale il gruppo tv resterebbe automaticamente escluso sulla base degli accordi del 2003.

16 Luglio 2010