Prima del 2015 le frequenze tv alle Tlc

BROADBAND O BROADCAST?

Pressing dell'Agcom sulla Commissione Ue per anticipare la riallocazione delle risorse. E Gentiloni (Pd) rilancia: in manovra l'asta per il dividendo alle telco

di Federica Meta
La pronuncia della Ue su Sky riporta alla ribalta il tema delle frequenze tv da destinare alle telecom. Il presidente di Agcom, Corrado Calabrò, rilancia il tema del rischio "collasso" nella rete mobile e riprende l'accelerazione data dal viceministro alle Comunicazioni alla riallocazione dello spettro. “L’asta a favore della telefonia mobile si può fare rapidamente" ha detto il Garante al Corriere della Sera. Si tratta di “offrire un incentivo alle emittenti locali, al momento le maggiori beneficiarie delle frequenze liberate, perché vendano subito quelle che non utilizzano”. Addirittura secondo Agcom, “la Commissione Ue potrebbe indicare al Parlamento europeo una scadenza anticipata rispetto al 2015″ per la riallocazione delle frequenze televisive.

Raccoglie la sfida l'ex ministro alle Comunicazioni, Paolo Gentiloni che chiede al governo di inserire nella manovra la proposta (presentata dall'opposizione) sull'asta per le frequenze liberate dalla tv da destinare alla telefonia mobile. ''Il monito di Agcom e' un motivo in piu' per inserire gia' nella manovra economica in discussione alla Camera la decisione di indire l'asta per le frequenze liberate grazie alla tv digitale'', sottolinea Gentiloni. ''Si possono ricavare circa 3 miliardi, oltre a scongiurare il rischio collasso denunciato da Calabro'''.

Quanto al beauty contest per i 5 multiplex cui potrebbe partecipare anche Sky Calabrò ricorda che "verrà indetta dal ministro, noi stabiliamo le regole. Adesso vedremo come saranno i riflessi sul regolamento. Dobbiamo valutarlo in Consiglio. Non domani, ma nei giorni successivi'' ha detto a margine di un'audizione in commissione Trasporti alla Camera.

Non appena Agcom riceverà il testo del provvedimento della Ue "lo esamineremo con la massima attenzione e lo sottoporremo alla valutazione del Consiglio - ha spiegato Calabrò -. Il problema è delicato, non posso anticipare nessuna opinione personale perché è un argomento rilevante da sottoporre all'organo collegiale”. Quanto alla possibilità che la decisione di Bruxelles abbia “effetti dirompenti” sul mercato, ha risposto: “Dovete chiederlo a Romani”.

Il parere dei tecnici dell’Autorità, consegnato a Bruxelles, è favorevole all’ingresso anticipato di Sky Italia nel digitale terrestre gratuito, perché lo sbarco dell’emittente del gruppo News Corp porterà più concorrenza nel mercato duopolistico della tv.

A criticare la decsione della Ue su Sky c'è anche il patron di Europa 7, Francesco Di Stefano. ''La Commissione europea  - precisa - è stata inadempiente nei nostri confronti: a Sky ha dato un 'premio' di 1 anno e mezzo, a Europa 7 sono toccati 11 anni di calvario''. ''Nella nostra vicenda - accusa l'editore - Bruxelles è stata evanescente: ancora oggi non ha fatto applicare la sentenza della Corte di giustizia europea del 21 gennaio del 2008 che, dandoci ragione, di fatto portava allo spegnimento di Retequattro".

21 Luglio 2010