Zanda (Pd): asta frequenze, Agcom riveda regole di gara

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Il vicepresidente dei senatori Pd chiede all'Authority una revisione dello scherma di regolamento della gara per l'assegnazione del dividendo interno: "L'interim al ministero dello Sviluppo economico rende più insopportabile il conflitto d'interessi del premier"

“L'arroganza che distingue da quasi tre mesi la permanenza di Silvio Berlusconi a capo del ministero dello Sviluppo economico e della televisione ha superato ogni limite di decenza e di sfacciataggine”. Lo dichiara il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che spiega: “Ad aggiudicare i multiplex sul digitale terrestre che l'Italia deve assegnare per evitare la sanzione dell'Europa sarà una commissione nominata dal ministero dello Sviluppo economico, oggi retto ad interim da Silvio Berlusconi”.

“Il regolamento per le nuove frequenze - aggiunge Zanda - attribuisce al ministero per lo Sviluppo economico il compito di scegliere il vincitore. Sempre spetterà al ministero indire e disciplinare la gara, deciderne i tempi, le scadenze e soprattutto nominare la commissione che attribuisce i punteggi alle domande arrivate”.

Sky, più volte indicata dallo stesso Berlusconi quale principale concorrente di Mediaset, dopo la pronuncia della Ue potrà partecipare alla gara per l'assegnazione delle frequenze per l'ingresso nel digitale. “In questa situazione - aggiunge il vice presidente vicario dei senatori Pd - il conflitto d'interessi di Silvio Berlusconi che avvelena la democrazia italiana diventa ancor piu' insopportabile. Il presidente del Consiglio non avrebbe mai dovuto autoattribuirsi l'interim del ministero della televisione. Lo invitiamo a lasciare al piu' presto l'interim e, nel frattempo, chiediamo formalmente all'Agcom di rivedere lo schema di regolamento della gara, pubblicato un anno fa quando nessuna persona sensata avrebbe mai pensato che il principale azionista di Mediaset, Silvio Berlusconi, avrebbe potuto di amplificare in modo cosi' esponenziale il suo conflitto di interessi”.

22 Luglio 2010