Legge "ammazza-blog", critiche bipartisan: serve correggerla

DDL INTERCETTAZIONI

Arrivano sia dal Pd che dal Pdl richieste di modifica al Ddl Alfano che prevede per i blog l'obbligo di rettifica entro 48 ore: "Ancora spazio di manovra alla ripresa del dibattito alla Camera"

di Enzo Lima
“E' gravissimo e fuori dal mondo, ormai digitale, il passaggio sui blog del disegno di legge Alfano sulle intercettazioni". Lo dichiarano il senatore Pd Vincenzo Vita e Giuseppe Giulietti, deputato e portavoce di Articolo 21.

“Non c'è stato ascolto, finora, rispetto a un'indicazione molto chiara che viene dall'universo della rete - spiegano -: stralciare un comma che equipara impropriamente i siti alla carta stampata. C'è ancora la possibilità, se si vuole, alla ripresa del dibattito nell'aula della Camera”.

Anche Michele Mta, deputato Pd e capogruppo in commissione Tlc chiede di correggere "l'impropria ed inopportuna equiparazione dei blog alla carta stampata contenuta nel ddl sulle intercettazioni approvato in commissione". Meta invita governo e maggioranza a correggere quella che "rischia di determinare un freno insopportabile alla liberta' di espressione e alla creativita' di migliaia di blogger".

Contrariamente a quanto accade ai giornali rimane infatti per i blog l’obbligo di rettifica entro 48 ore dalla richiesta per i siti Internet. La Commissione giustizia della Camera ha infatti respinto gli emendamenti presentati dall'opposizione volti a eliminare la norma introdotta al Senato.

La disposizione prevede che ''per i siti informatici, compresi i giornali e i periodici diffusi per via telematica, le rettifiche sono pubblicate entro 48 ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologie di accesso al sito e la stessa visibilita' della notizia cui si riferiscono''.

Ma anche i finiani concordano: "Ottimo lavoro del Parlamento, che occorrerebbe a mio parere completare con una modifica della
norma che impone l'obbligo di rettifica ai blog e ai siti internet'' dice Benedetto Della Vedova (Pdl). ''La rettifica - afferma Della vedova - puo' essere imposta solo alle testate giornalistiche registrate, che, anche quando pubblicano on line, hanno gli stessi obblighi giuridici e deontologici delle testate della carta stampata, audio e video. La norma non va dunque soppressa, ma modificata nel suo riferimento indeterminato a 'siti informatici'''.

Per Donatella Ferranti, capogruppo Pd in Commissione Giustizia, ''c'e' il rischio di una paralisi dei blog. La norma e' un freno ai nuovi strumenti di comunicazione''. Anche per Pina Picierno la norma sui blog e' ''grave ostacolo alla liberta' del web''.

Il testo di legge licenziato al Senato estende a tutti i gestori di siti informatici “ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica” l’obbligo di rettifica previsto dalla legge sulla stampa: entro 48 ore qualora non si provveda ad una rettifica richiesta si è soggetti ad una sanzione fino a 12 mila e 500 euro.

Anche nel Pdl c’è stato chi ha tentato di porre rimedio: l'emendamento (bocciato) proposto dal deputato Roberto Cassinelli introduce una distinzione tra giornalismo amatoriale e professionale sostenuta da Antonio Palmieri e i finiani di Libertiamo e Farefuturo.

Si corregga l'impropria ed
inopportuna equiparazione dei blog alla carta stampata contenuta nel
ddl sulle intercettazioni approvato in commissione". Lo dichiara
Michele Meta, deputato Pd e capogruppo in commissione
Telecomunicazioni.

Meta invita il governo e maggioranza a correggere quella che
"rischia di determinare un freno insopportabile alla liberta' di
espressione e alla creativita' di migliaia di blogger che, vista
l'immediata e gratuita fruibilita' di internet, fanno del web una
'piazza virtuale' aperta, di confronto e arricchimento collettivo,
sfidando spesso i grandi media pieni di risorse, sulla qualita' e
obiettivita' dell'informazione".

23 Luglio 2010