Decollo europeo per l'Iptv. Ma non per l'Italia

IL RAPPORTO

Secondo e-Media Institute la crescita di abbonati ha subito una frenata nel nostro Paese e in Gran Bretagna contro un incremento medio del 32% nella Ue

di Margherita Amore
Prende il decollo l’Iptv sul mercato europeo. Secondo gli ultimi dati di e-Media Institute sono 11 milioni le famiglie, dislocate in 19 paesi dell’Europa occidentale, che hanno abbracciato la tv via Internet. Nel corso dell'annata conclusa a marzo 2010 l'incremento di nuovi abbonamenti è stato del 32%

Alla fine del primo trimestre 2010, in testa alla classifica dei paesi con il maggior tasso di penetrazione dell’Iptv si è posizionata la Francia (19%), seguita da Belgio, Portogallo, Svezia e Norvegia (9,3%). Allargando il periodo esaminato all’intero anno, la crescita più marcata si registra in Danimarca (+110%), Svizzera (+98%), Germania (97%), Portogallo (+76%) e Austria (+53%).

Ma in Italia e Gran Bretagna la crescita si è fermata. Nonostante si prefigurassero come due fra i maggiori mercati europei per numero assoluto di sottoscrizioni, il numero dei nuovi abbonati ha subìto un arresto nel corso dell’ultimo anno con crescite di appena il 10% per l’Uk e dell’11% per l’Italia.

Secondo gli analisti di E-media i prossimi lanci di servizi over-the-top potrebbero rivitalizzare l’offerta di contenuti video via Ip, sia con modello “through open-sea” (Google tv) sia con l’approccio chiuso dello walled garden. Inoltre potrebbe incoraggiare i consumatori all’adozione di servizi più veloci.

26 Luglio 2010