News Corp: iPad e tablet spingono sui media a pagamento

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Per il chief digital officer del gruppo di Murdoch i tablet permetteranno un rinnovamento dell'industria editoriale grazie alle apps a pagamento

di Patrizia Licata
I computer tablet come l’iPad di Apple potrebbero avviare un importante rinnovamento dell’industria editoriale, restituendo valore al modello di distribuzione dei contenuti a pagamento, dopo anni di dominio del modello gratis. A dirlo è uno dei top executive della News Corp., il chief digital officer Jon Miller.

Miller, che ha parlato in occasione della Fortune Brainstorm Tech conference di Aspen, in Colorado, ha anche detto che è troppo presto per dare un giudizio sull’esperimento tentato dal suo gruppo con il sito a pagamento del Times; tuttavia il chief digital officer afferma che “i tempi sono maturi per cominciare a far pagare i lettori online”. Da tempo il sito del Wall Street Journal, altra testata storica della News Corp., è accessibile nella sua interezza solo tramite abbonamento e il presidente Rupert Murdoch ha già fatto sapere che il progetto è, in futuro, di far pagare i lettori online di tutti i suoi giornali.

“Da un anno affermiamo con decisione che i contenuti hanno un valore. Oggi tale concetto viene accettato a vari livelli. Quello che non è sempre chiaro è come metterlo in pratica”, nota Miller. Per il chief digital officer della News Corp., il modello su cui puntare è una combinazione di abbonamento e entrate pubblicitarie e i nuovi computer tablet come l’iPad offrono grandi opportunità alle aziende dei media per sviluppare applicazioni a pagamento.

“Penso che siamo di fronte a un passaggio epocale: oggi i contenuti vengono consumati su nuove piattaforme e i tablet sono la prima scelta", sostiene Miller. “ I tablet sono device adatti a un forte consumo di media, molto più del web stesso e degli smartphone".
Ancora: l’iPad e gli altri tablet offrono “una possibilità unica di usufruire di rich media che credo permetterà una ripartenza, forse un rinnovamento, per l’industria editoriale, l’opportunità di trovare finalmente il giusto modello di business", afferma Miller. I consumatori devono capire che "le aziende sostengono notevoli investimenti per produrre i contenuti”.

27 Luglio 2010