Google sfida Facebook con il social network dei videogame

INTERNET

Le trattative con i produttori di contenuti già in corso. "Google Me" , promette l'azienda, diventerà la prima piattaforma al mondo di giochi online

di Patrizia Licata
Google prova a sfidare il social network numero uno al mondo, Facebook, stringendo accordi con i produttori di giochi online per creare, eventualmente, un proprio social network basato sul gaming. Secondo le fonti sentite dal Wall Street Journal, Big G avrebbe già avviato le trattative con diverse grandi aziende del gioco su web, come Playdom, Playfish (del gruppo Electronic Arts) e Zynga Game Network (di cui Google ha di recente acquisito una quota).

Non è chiaro quando il colosso di Mountain View lancerà la sua nuova offerta e il progetto è ancora alle battute iniziali, chiarisce il WSJ, ma le fonti del giornale confermano che Google sta lavorando a una più vasta iniziativa sul social networking che si chiamerebbe "Google Me". In un’intervista rilasciata qualche giorno fa, il Ceo Eric Schmidt non ha confermato queste indiscrezioni; tuttavia ha chiarito che Google non realizzerà la copia di Facebook. Sulla partnership con Zynga, Schmidt ha aggiunto: “Non l’abbiamo annunciata, ma è possibile che venga siglata”.

Secondo il WSJ, la spinta di Google nell'arena dei social games dimostra la volontà del numero uno dei motori di ricerca di catturare parte degli utenti e degli introiti pubblicitari che si raccolgono intorno alle reti sociali. Un’offerta di valore da parte di Google nei social games sarebbe una buona notizia anche per gli sviluppatori, perché li renderebbe meno dipendenti da Facebook, la piattaforma su cui, per ora, la gran parte degli utenti accede ai giochi sociali.

Il settore è in pieno boom: "Farmville" di Zynga ha più di 60 milioni di utenti attivi, mentre qualche giorno fa la Walt Disney ha comprato il produttore di giochi Playdom per 563,2 milioni di dollari, più altri 200 milioni se vengono raggiunti gli obiettivi di performance. In Paesi come la Cina e il Giappone, i social games generano miliardi di dollari di entrate; negli Usa, il mercato valeva 700 milioni di dollari nel 2009, stima ThinkEquity, ma triplicherà entro il 2012.

La crescita di Facebook e la potenziale minaccia a Google è uno dei temi caldi per gli executive e i venture capitalist della Silicon Valley. Molti utenti ormai si basano sui loro amici su Facebook, e non più solo su Google, per scoprire contenuti e prodotti che possono acquistare su Internet. E molti dei contenuti generati dagli iscritti di Facebook spesso restano fuori dal motore di ricerca di Google.

Nell’ultimo anno, nota il WSJ, diversi ex manager di Google, che hanno guidato le attività di advertising dell’azienda, sono andati a lavorare per Facebook. Il social network, che ormai ha superato i 500 milioni di utenti nel mondo, ha cominciato a sua volta a vendere pubblicità e i rumors dicono che potrebbe presto lanciare un advertising network rivale di AdSense. Eric Schmidt tuttavia ha affermato che Google non teme la rivalità di Facebook, anzi "Facebook fa bene a Google perché porta più persone su Internet e gli utenti di Facebook usano più prodotti di Google di ogni altro tipo di utente”.

29 Luglio 2010