Amazon e Apple accendono la guerra alla broadband tv

MERCATO USA

Negli Usa le Internet company puntano all'accaparramento di film e programmi tv da distribuire su pc e terminali mobili. E parte la caccia all'accordo con le major

di Roberta Chiti
Sarà un settembre caldo per la guerra sulla tv del futuro, che vede scendere massicciamente in campo le Web company sul terreno tradizionalmente occupato dai provider di contenuti via cavo e satellite. Scontro che si preannuncia durissimo negli Stati Uniti dove accendono la miccia due giganti, Apple e Amazon, tutt’e due alle prese con il corteggiamento selvaggio delle major del cinema - da Nbc a Time Warner, da News Corp a Viacom - e ciascuna di loro per differenti motivi. Apple punta a un’offerta di distribuzione via iTunes di contenuti targati Fox (News Corp) e Abc (Disney), mentre Amazon sta cominciando a mettere in piedi un nuovo servizio di abbonamento.

Secondo il Wall Street Journal Amazon è in trattativa con le maggiori società produttrici di entertainment per un servizio simile a quello già offerto da Netflix che, oltre al servizio di spedizione postale di dvd, permette ai clienti di consumare in streaming film e programmi tv. I contenuti saranno accessibili sia da browser, sia da terminali tv connessi al Web, da player Blu-ray e dalle console di Microsoft.

Ma Apple potrebbe avere un asso nella manica in più: la stessa Netflix. Secondo Bloomberg la società della Mela è pronta per l’annuncio di un nuovo decoder che includerà, per i sottoscrittori di Netflix, anche l’accesso al proprio archivio in modalità “watch instantly”. Netflix, che già conta su proprie apps per iPad, iPhone e iPod touch, ha firmato un contratto quinquennale da 900 milioni di dollari con Paramount, Lions Gate e Mgm per i diritti online di oltre 3mila titoli.

Si tratta però di evoluzioni complicate. Le media company sono riluttanti a vendere a basso prezzo i loro contenuti più pregiati, e pur tentando di non rimanere indietro nella folle fusione tra Internet e la televisione, temono di veder un abbattimento degli abbonamenti via cavo e satellite.

01 Settembre 2010