Microsoft, affondo anti-Google: lanciato in Cina adCenter

STRATEGIE

La piattaforma pubblicitaria permetterà agli esportatori cinesi di farsi conoscere all'estero. Google intanto perde terreno anche sul fronte delle grandi agenzie di advertising cinesi

di Patrizia Licata
Microsoft approfitta delle difficoltà di Google in Cina per tentare di rubarle quote sul mercato pubblicitario online della nazione con più navigatori Internet al mondo. Così mentre il colosso di Mountain View cerca di venire a capo degli attriti con la censura cinese sulla web search, la società di Bill Gates lancia nella Tigre asiatica la propria piattaforma pubblicitaria adCenter, rivolta agli esportatori cinesi che vogliono farsi conoscere all’estero.



“I tempi sono maturi per noi per entrare sul mercato cinese e offrire agli inserzionisti cinesi più scelta”, ha dichiarato Anderson Liu, general manager della joint venture locale di Microsoft, Msn China, sul China Daily.

 AdCenter aiuta le aziende a farsi pubblicità su Internet, per esempio sul motore di ricerca Bing di Microsoft.
 L’azienda americana spera che le entrate delle pubblicità pay-per-click arrivino a rappresentare metà del business di Msn China nel prossimo futuro, ha continuato Liu.

La mossa di Microsoft appare come un vero affondo contro la rivale Google che, a luglio, dopo i problemi con la censura cinese, ha perso le collaborazioni con due importanti agenzie pubblicitarie locali, la Internet Media Universal e la Xi'an Weihua Network, sempre stando a quanto si legge sul China Daily. A ciò si aggiunga la richiesta di risarcimento danni per eventuali perdite di business mossa al motore di ricerca da 27 società di advertising cinesi.

Un recente studio effettuato dalla società Analysys International calcola che la quota di Google sul mercato online cinese è scesa dal 30,9% del primo trimestre al 24,2% del secondo, dopo che l’azienda di Mountain View ha deciso di chiudere il suo motore di ricerca in Cina e ridirigere il traffico sul sito di Hong Kong.

02 Settembre 2010