Dal fast food ai fast payments. McDonald's si affida a Ibm

L'ACCORDO

Pagamenti con carte di credito ma anche centralizzazione della contabilizzazione: la nuova piattaforma Big Blue approda in 1300 ristoranti in Inghilterra e Irlanda

di Margherita Amore
McDonald's si arrichisce di un nuovo metodo di pagamento: il Big Mac si potrà comprare anche con la carta di credito. Ibm e la catena di fast food più famosa al mondo hanno siglato un accordo, della durata di tre anni, per l’implementazione di un sistema di pagamento avanzato, pensato per coloro che non vogliono utilizzare denaro contante.

Il servizio sarà sperimentato nei prossimi mesi in circa 1.300 punti di ristorazione dislocati in Inghilterra e in Irlanda.
Grazie all’avanzato sistema ideato da Ibm, McDonald's potrà garantire ai propri clienti una migliore customer experience, incrementando rapidità, flessibilità e sicurezza del servizio.

Per assicurarsi contro qualsiasi rischio è stato pensato il software di anti-manomissione e rilevamento frode installato su un dispositivo tascabile dotato di chip e pin, a protezione degli utenti, su tutti i pagamenti effettuati tramite carta.
La soluzione, inoltre, permetterà a Mc Donald's di gestire le operazioni giornaliere in maniera più efficiente centralizzando i processi di business su un unico database e consentendo le operazioni di rendicontazione e reporting in maniera automatica.

Ibm offrirà contestualmente servizi di consulenza aziendale e tecnologica relativi all'integrazione e alla manutenzione del sistema di pagamento implementato, adattandolo di volta in volta allo specifico punto vendita McDonald's.
La soluzione sarà basata su prodotti IBM StorePay e Sureswitch e garantirà un servizio di pagamento completo che si estenderà dal dispositivo tascabile dotato di chip e pin presso il fast food, fino al sistema di back end processing ospitato su due server IBm Series P monitorati e gestiti direttamente dall'Ibm Uk  Infrastructure Management Centre.

02 Settembre 2010