Mockridge (Sky): "Troppi lacci per noi sul mercato tv"

PAY TV

L'ad del broadcaster satellitare chiede di rivedere le regole sul mercato della pay. La replica di Calabrò (Agcom): ne discuteremo al Consiglio

di Margherita Amore
Affondo sul mercato televisivo italiano dell’ad di Sky, Tom Mockridge, che in una lettera al Corriere della Sera sottolinea come la tv italiana sia vecchia “per scarsa concorrenza” e auspica più libertà nel settore come garanzia di competitività. L’ad di Sky pone innanzi tutto l'esigenza di "garantire che la maggior parte delle nuove frequenze rese disponibili dal passaggio al digitale vada a nuovi entranti nel territorio (tra cui eventualmente anche aziende straniere) che dispongono delle necessarie risorse economiche e di idee innovative".

Il manager chiede inoltre di “rimuovere in modo più rapido le regole introdotte nel 2003 che impediscono a Sky di essere competitiva nel campo del digitale terrestre: nel campo della pay tv Mediaset opera senza alcun tipo di limitazione, mentre Sky è soggetta ad un lungo elenco di restrizioni normative”. Inoltre chiede se vi saranno aggiustamenti alla bozza di disciplinare della gara per i 5 nuovi multiplex di cui Agcom deve indicare le regole. Immediata la risposta di Agcom: "E' possibile - ha risposto il presidente Corrado Calabrò - come conseguenza della decisione di Bruxelles che ha dato il via libera alla partecipazione di Sky, ponendo però dei paletti". Comunque, ha ribadito il presidente dell'Autorità, "noi stabiliremo le regole, la gara la bandisce il ministero".

Replica a Mockridge anche il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri: “Sky Italia - dice - rispetto alle tv terrestri non ha limiti: né in termini di vincoli di programmazione né di obblighi di pluralismo. Inoltre lad rileva la posizione di Mediaset nella pubblicità tacendo la propria posizione monopolista nel satellite con quasi il 90% dei fatturati della pay tv. Lamenta che a suo carico esistano norme restrittive che, tuttavia, non gli hanno impedito in soli sette anni di superare il fatturato di Mediaset e di sfiorare quello della Rai". In realtà, conclude, il presidente di Mediaset "in nessun paese europeo, eccezion fatta per la Gran Bretagna, Sky ha potuto raggiungere una posizione rilevante come in Italia”.

In questi giorni Sky ha annunciato lo sbarco nel 3D. Il lancio dei nuovi canali tridimensionali è previsto tra qualche mese, come annunciato dall’ad a margine dell’incontro dei giovani di Confcommercio a Venezia.

20 Settembre 2010