Sanzioni penali per i pirati web: la Ue approva la proposta Gallo

DIRITTO D'AUTORE

Giro di vite del Parlamento europeo sul diritto d'autore con l'ok alla risoluzione firmata dall'omonima deputata dell'Ump. Intanto in Francia l'Hadopi consegna agli Isp i primi cento indirizzi Ip "sospetti" di dowloading illegale

di Margherita Amore
Linea dura dell’Europa contro i pirati del web, che da ieri rischiano addirittura il carcere. Il Parlamento europeo ha infatti approvato, con 328 voti favorevoli e 245 contrari, il Rapporto Gallo sulla proprietà intellettuale, presentato al Parlamento dall'omonima deputata francese dell'Ump (il partito di Sarkozy).

Il tutto mentre in Francia Hadopi, l’autorità voluta dal governo francese, ha iniziato ad inviare agli Isp gli indirizzi Ip degli utenti sospettati di scaricare illegalmente contenuti tramite peer to peer. A Orange France, Free, Sfr e Bouygues Telecom sono stati segnalati circa 100 indirizzi.

Il documento europeo, che punta a unificare il mercato continentale sulla politica dei diritti d’autore, non è vincolante, ma ha un valore consultivo estremamente significativo poiché chiede alla Commissione l’introduzione di norme che prevedano sanzioni penali contro i pirati informatici e potrebbe essere usato come base legislativa dell’Acta (Anti-Counterfeiting Trade Agreement).

Il Ppe e il centrodestra europeo hanno accolto la linea lanciata in Francia, con la legge Hadopi, dal presidente Nicholas Sarkozy, che si pone come obiettivo di monitorare i download illegali e di punire i malfattori con il divieto della connessione Internet.

“Il Parlamento europeo si è finalmente aaunto le sue responsabilità e rifiutato la sterile polemica lanciata dalla sinistra - ha commentato Marielle Gallo dopo il voto -. La pirateria online è una violazione del diritto d'autore e causa gravi danni economici agli artisti, alle industrie creative e a tutti coloro i cui posti di lavoro dipendono da queste industrie. Con questo rapporto il mio obiettivo era soprattutto quello di mettere il dibattito sul tavolo, per una valutazione d'urgenza, ma composta, della pirateria online”.

Il testo è stato giudicato molto duramente da numerosi osservatori, che l'hanno osteggiato fino all'ultimo, soprattutto perché non fa distinzione tra organizzazioni criminali dedite alla pirateria informatica e cittadini comuni abituati a scaricare gratuitamente musica e video solo per uso personale. Gli eurodeputati del centrosinistra hanno accusato il Ppe di voler criminalizzare gli internauti per difendere gli interessi delle multinazionali dello show business.

“Il rapporto Gallo è un'esemplificazione della volontà da parte dell'industria dei contenuti di imporre una polizia privata del copyright e della giustizia sulla Rete”, ha dichiarato Jérémie Zimmermann, portavoce del gruppo per i diritti civili La Quadrature du Net.

Ancora più radicale la critica del regista francese Jean-Luc Godard. Dopo la presentazione a Cannes del suo film “Socialismo”, che usa e ricicla immagini prese direttamente dal web, Godard ha dichiarato di essere contrario alla proprietà intellettuale e all’eredità dei diritti: “Che i figli di un artista possano beneficiare dei diritti dell’opera dei loro genitori, d’accordo, magari fino alla maggiore età. Ma dopo, non capisco perché i figli di Ravel debbano guadagnare soldi sul Bolero”.

In Francia, secondo la legge, agli operatori toccherà ora, dopo aver ricevuto gli indirizzi "sospetti", fornire all’authority i dati personali dei presunti colpevoli entro otto giorni dalla richiesta ufficiale, pena una sanzione di 1500 euro per ogni giorno trascorso senza aver inviato le informazioni. Una volta che Hadopi avrà ricevuto i dettagli richiesti verrà inviata una mail di avviso agli utenti interessati; se l’indirizzo Ip dovesse, in seguito, essere di nuovo segnalato verrà spedito un secondo messaggio di avviso; alla terza infrazione l’utente potrà essere multato e vedersi staccata la connessione Internet.

23 Settembre 2010