Copyright, YouTube batte Telecinco. La Corte spagnola: "Sui contenuti vigilino le tv"

COPYRIGHT

Il tribunale federale di Madrid: "Il sito è solo intermediario, quindi non tenuto a bloccare preventivamente i contenuti protetti". Google: "Vittoria storica"

di Federica Meta
"Una grande vittoria per Internet". Così i manager di YouTube giudicano la decisione presa dal tribunale federale di Madrid che ha respinto le accuse di violazione di copyright rivolte al videoportale da parte di Telecinco.

Il giudice ha respinto la richiesta del broadcaster che fa capo a Mediaset, facendo notare che Youtube offre ai titolari dei diritti gli strumenti per rimuovere i contenuti in violazione del copyright. Questo significa che è responsabilità del soggetto titolare dei diritti - e non di YouTube - identificare e segnalare al sito di video la presenza sulla piattaforma di contenuti protetti. In questo senso la sentenza conferma la normativa europea, secondo la quale i titolari dei diritti (e non i fornitori di servizi come YouTube) sono nella posizione migliore per sapere se la presenza di un contenuto specifico su una piattaforma di hosting sia legittima o meno, e impone a siti come Youtube la responsabilità di rimuovere contenuti non autorizzati solamente a seguito di notifica da parte del detentore dei diritti.

“Questa decisione è una grande vittoria per la Rete e le regole adottate per governarla”, commenta Aaron Ferstman, Head of Communications for YouTube Europe, Middle East, Africa sul blog aziendale.

Lo scontro tra YouTube e la tv spagnola è inziato dal 2008 quando la controllata Mediaset ha accusato il portale di essere responsabile della violazione del copyright per aver pubblicato contenuti di programma televisivi. All’epoca Youtube aveva ribattuto di avere attivato tutta una serie di strumenti – in particolare il Content ID – per individuare protetti da diritto d’autore caricati dagli utenti.

“Più di 1.000 media companies, tra cui Lagardère Active, Channel 4 e Rai in Europa utilizzano Content ID – ricorda il manager-. In Italia, tutte le principali emittenti televisive ad eccezione di una utilizzano questo strumento”

Secondo Ferstman “la decisione riflette la saggezza della normativa europea in materia di copyright. Più di 24 ore di video vengono caricate ogni minuto su YouTube. Se i siti Internet dovessero monitorare tutti i video, foto e documenti prima di consentirne la pubblicazione, molti siti famosi - non solo YouTube, ma anche Facebook, Twitter, MySpace ed altri - sarebbero costretti a chiudere”.

La sentenza spagnola segna una forte differenza con le decisione prese in materia di tutela del copyright e Interne dalla magistratura italiana. Nel febbraio scorso il tribunale di Roma ha respinto il reclamo avanzato da Youtube a cui Mediaset aveva chiesto la rimozione dei filmati del Grande Fratello. Secondo Piazzale Clodio il videoportale aveva violato il copyright pubblicato quei contenuti.

23 Settembre 2010